L’ora del te

Sono trascorsi diversi giorni da quando ho terminato la mia seconda lettura estiva e, sinceramente, non riesco ancora a farmi un’idea precisa su quanto ho letto: il mio pensiero è un po’ contrastante poiché, se da un lato trovo il testo interessante per la tematica affrontata, dall’altra parte temo che sia carente su alcuni aspetti. Forse è anche per questa mia incertezza che non ho finora scritto un post dedicato.

Ma andiamo con ordine, il testo in questione è L’ora del te. Le (dis)avventure di Alice in Fashionland” di Valentina Schifilliti, edito da Giunti, un titolo particolare e che incuriosisce: quali (dis)avventure potrebbero mai accadere mentre si sorseggia un te?!

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Ho comprato questo libro perché seguo la scrittrice su Instagram, conosciuta come @larotten, da qualche tempo e la trovo molto interessante: Valentina con la sua personalità molto forte, ma allo stesso tempo molto sensibile sotto diversi punti di vista, è in grado di passare da tematiche frivole e leggere a quelle più profonde. Punto di forza di questa giovane donna scrittrice è sicuramente la sua padronanza del linguaggio e la sua capacità nel saperlo utilizzare in tutte le sue sfumature a seconda di ciò che vuole comunicare: diretta, pungente e critica, ma anche precisa, sincera e riflessiva, Valentina condivide sui social la sua quotidianità e le sue vicissitudini senza mai scadere nel banale.

Protagonista di questo romanzo è Alice, una giovane donna neo laureata alle prese col mondo del lavoro: alla ricerca di un posto fisso e disposta ad accontentarsi di un impiego che non la soddisfa per niente, ma che le può dare la sicurezza economica di cui ha bisogno, Alice ha un sogno nel cassetto ossia diventare una stilista. La sua passione per la moda le è stata trasmessa da nonna Bice, un tempo sarta in un atelier di abiti da sposa, che, fin da piccola, la facevano sognare. Purtroppo proprio la Vigilia di Natale Alice vede sfumare tutte le sue certezze: il suo capo non mantiene la parola data precedentemente e non le rinnova il contratto. Alice si sente crollare il mondo addosso e, solo grazie alla vicinanza e al sostegno della sua amica Margherita e del suo fidanzato Andrea, prova ad inseguire il suo sogno. Alice apre così un profilo social attraverso il quale mostra le sue creazioni sartoriali, uniche e realizzate a casa da lei stessa. Se in un primo momento Alice non ha nessun tipo di riscontro, improvvisamente il fato decide di bussare alla sua porta e in un batter d’occhio si trova catapultata nel mondo degli influencer e dei social. Nel giro di poco tempo Alice diventa una influencer di successo, ma tutta questa fama, questo sfarzo e questo mondo fatto di apparenze le danno alla testa e la fanno cambiare. Ora Alice non è più interessata alle persone e ai sentimenti, ma il suo scopo sono i “like” e l’apparire sempre perfetta. Ecco che gli amici e gli affetti più importanti della sua vita si allontanano da lei fino a quando…. il fato le fa di nuovo visita, ma questa volta la farà ragionare veramente su quali sono i valori importanti nella vita.

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Il libro è scorrevole, fluido anche se forse il finale risulta essere un po’ troppo sbrigativo. Alice, se in molti aspetti rispecchia tanto la sua creatrice, per altri invece assolutamente no: credo che Valentina abbia preso ispirazione dal suo vissuto personale, identificandosi in parte con la protagonista, ma allo stesso tempo ha voluto prendere le distanze dal tipo di persona che non vorrebbe mai diventare e che, al contrario, i social vogliono farci apprezzare.

I personaggi, in generale, sono caratterizzati abbastanza bene anche se Margherita e nonna Bice hanno un “qualcosa in più” rispetto agli altri, forse perché Valentina si è ispirata a persone reali a lei molto care.

Un romanzo sicuramente non troppo impegnativo, ma che ci pone davanti a diversi quesiti importanti soprattutto al giorno d’oggi: qual è il rapporto tra realtà e la sua narrazione in rete? Siamo consapevoli del potere simbolico ed economico che hanno i social e in che modo ci influenzano? Come i social possono far cambiare le persone?

Le vicissitudini di Alice offrono spunti di riflessione interessanti e provano a dare una risposta ai quesiti precedenti: l’ossessione per i social media e tutto ciò che ruota attorno a essi è una tematica molto attuale e delicata da non sottovalutare assolutamente. Attraverso questo romanzo vengono messi in luce soprattutto gli aspetti negativi di questi mezzi di comunicazione che sempre di più stanno prendendo piede: la falsità e la finzione di vite che ci appaiono invidiabili oltre che la dipendenza che questi strumenti possono dare.

Il finale credo lanci un messaggio ben preciso: se questi strumenti, soprattutto nell’ultimo periodo, forniscono straordinarie opportunità a chi ha le capacità e le possibilità di coglierle, d’altro canto, soprattutto per chi non ha le ossa abbastanza robuste e decide comunque, per imitazione, di intraprendere queste strade, possono risultare estremamente pericolose e possono allontanare a volte anche irrimediabilmente dalla realtà di tutti i giorni. In altre parole non è tutto ora quello che luccica o, almeno, lo è spesso e volentieri solo se questo oro lo guardiamo attraverso uno schermo touch.

 

“L’ora del te. Le (dis)avventure di Alice in Fashionland” di Valentina Schifilliti, edito Giunti Editore, 2019.

 

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