Wonder

È tutto nuovo per me.

Questa parte di scrittura al meno.

Generalmente mi limito a leggere ed eventualmente a scrivere, ma di altro, di storie mie, piccoli aneddoti di vita e talvolta di altri che incontro sul mio cammino. Perciò do inizio a questa nuova avventura e collaborazione con un libro letto di recente e che mi è rimasto nel cuore.

Ogni libro lo fa, lascia una traccia più o meno marcata, ma questo ha un che di diverso. Lo so, lo so, meglio tardi che mai penserete, è da tempo che gira sul mercato, ma un’altra cosa che dovete sapere di me è che io ho i miei tempi, in tutto.

Ecco allora, senza dilungarmi oltre, qualche briciola di questo libro: “Wonder”.

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E non c’è storia che si possa raccontare senza prima conoscere le mani dalla quale ha preso forma.

R. J. Palacio, pseudonimo di Raquel Jaramillo, è una scrittrice nata nel Queens nella prima metà degli anni ’60 da una famiglia di immigrati colombiani. Nel 2012 esce “Wonder”, il primo romanzo che firma con lo pseudonimo Palacio (cognome della madre) e che vuole essere una denuncia del bullismo che inizia a dilagare nelle scuole. Un aneddoto interessante sulla nascita della storia lo trovate nell’aletta posteriore della copertina del libro.

Il protagonista di “Wonder” è August Pullman, per gli amici “Auggie”, o almeno se ne avesse. Auggie ha dieci anni ed una famiglia tradizionale che orbita attorno a lui, come i pianeti fanno incessantemente con il sole. Auggie è letteralmente il centro del mondo di tutti ed a lui sono riservate tutte le attenzioni e premure perché Auggie è nato con una disostosi mandibola-facciale e per questo non riesce a sentirsi un bambino normale.

I numerosissimi interventi chirurgici e le reazioni dei bambini e delle persone quando lo incontrano, portano la famiglia a scegliere per lui un’istruzione famigliare e non frequentare dunque una scuola pubblica. Fino all’estate dei suoi dieci anni quando Auggie si prepara, non con poca preoccupazione e paura, all’ingresso alla scuola media.

“come un agnello al macello”, così si sente Auggie ogni giorno, fino a quando scoprirà che forse la scuola non è poi così male e nemmeno la sua faccia.

“non giudicare un libro una persona dalla copertina dalla faccia”

Quanta è vera questa frase, mi ha risuonato in testa, martellante per tutta la lettura.

Sarà che mi sento per storia personale così vicina ad Auggie e la sua famiglia, che in alcuni tratti non ho potuto fermare le lacrime.

Raquel in questo romanzo riesce a far entrare ogni personaggio letteralmente dentro al cuore del lettore in una lettura dinamica che vede uno ad uno, snodarsi nei diversi capitoli, i punti di vista dei personaggi principali del racconto.

Le parole travolgono, a tratti con cruda sincerità, e riportano alla luce la realtà del bullismo e della diversità.

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Da questo libro è stato tratto un bellissimo film dove ogni personaggio, tra cui la superlativa Julia Roberts, è interpretato perfettamente ed è fedele all’immaginario che mi ero fatta dal libro (dei personaggi intendo). Ovviamente nel film mancano alcune parti che, a mio avviso, rendono il libro sempre vincente sul lungometraggio. La storia però è incredibilmente fedele e, anche se mancano alcune riflessioni dei personaggi, le si  intendono benissimo. Credo che il finale sia più bello nel film, intendiamoci, nel libro è incredibile, ma vederlo è stato molto emozionante, complici le parole che lo accompagnano e che sono diventate, nel libro, una delle migliori citazioni in assoluto.

Tornando al libro, “Wonder” è un romanzo che fa riflettere, un viaggio introspettivo nella crescita di August, della sua famiglia, dei ragazzi della prima media della Beecher Prep School, ma anche nell’individualismo, nella diffidenza xenofobica e nella banalità dello stereotipo. Un’immersione in apnea che porta in più occasioni il lettore a riflettere sulle proprie ideologie, fino ad un finale inaspettato e travolgente che traccerà una nuova strada.

 Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, letteralmente.

Perciò prendetevi un pomeriggio libero, accomodatevi sulla vostra poltrona preferita davanti al panorama che più amate ed preparatevi ad aprire il vostro cuore ad August.

 

Il cuore è la mappa di dove stai andando,

Il volto è la mappa di dove sei stato

 

“Wonder” di R. J. Palacio, ed. Giunti Editore, 2013.

Elizabeth

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