Storia di goccia e di fiocco

Avevo voglia di raccontarvi ancora di neve e di ghiaccio e lo faccio con “Storia di goccia e di fiocco” di P. Baccalario, A. Gatti e S. Mulazzani, ed. il castoro.

L’ho scelto perchè è un libro, diverso dal comune, che porta a pensieri divergenti e creativi per la sua struttura inconsueta. Proverò a raccontarvelo attraverso le suggestioni che mi ha lasciato anche se, solo sfogliandolo e tendolo tra le mani lo potrete apprezzare nella sua bellezza.

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Il libro racchiude due storie, due sogni di vita: quello di fiocco e quella di goccia. Si legge prima un lato, poi si gira il libro e si legge partendo dall’altra parte. Racchiude pizzi intagliati nella carta, fessure, che ci fanno scorgere immagini e colori della pagina successiva.

Parla di due diversità: fiocco, un viaggiatore bianco e libero e goccia, nera chiusa all’interno di una boccetta, entrambi hanno un progetto, un desiderio… ma grazie al vento, si incontrano, trovando nel loro abbraccio la felicità e scoprendo che “avevano infinite storie da raccontarsi”.

L’abbraccio avviene al centro del libro, dove le due storie congiungono in una sola.

Il primo pensiero è che, a volte, il vento può scompigliare i sogni, facendogli cambiare strada e regalando un nuovo, inatteso, percorso. Occorre sapersi affidare e lasciarsi andare verso questo viaggio di scoperta, un viaggio fatto di possibilità e di incognite. Sono convinta che questo non sia un libro immediato, per la sua raffinatezza, perchè richiede uno sforzo in più, occorre delicatezza nello sfogliarlo come nel leggerlo, perchè serve essere capaci di mettersi in ascolto. Come per tutte le storie di vita e di amore che ci vengono donate anche questa richiede orecchie gentili e attente.

Non mi piace dare un etichetta ai libri, catalogarli con una fascia d’età, sarete voi a valutarlo, io posso dirvi che l’ho proposto dopo i 4 anni.

Suggerimento operativo: fate incontrare il ghiaccio con la goccia di colore nero.

Prendete alcuni bicchierini, riempiteli con acqua e alcune gocce di tempera nera, fate mescolare ai vostri bimbi con un bastoncino da ghiacciolo (noi in estate li teniamo sempre!). Il primo “esperimento” è vedere l’acqua diventare scura, osservando il colore diluirsi. Poi metteteli nel freezer.

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Come nel precedente post (clicca qui) vedere l’acqua trasformata in ghiaccio sarà per i bambini una magia e motivo di grande stupore.

Ora avete dei ghiaccioli per… dipingere!

Raccomandate a vostri bambini che per nessuna ragione vanno mangiati!

9.
Preparate un grande foglio (la carta da pacchi bianca costa poco e va benissimo) e lasciateli liberi di sperimentare.

Il ghiacciolo sciogliendosi sul foglio lascerà tracce nere.

E’ importate fornire ai bambini strumenti insoliti, gli permette di sviluppare la loro creatività, risveglia la curiosità e crea nuovi interessi.

Noi abbiamo usato ghiaccioli anche in estate, facendoli di tanti colori, e dipingendo in giardino, il risultato finale potrebbe essere un grande mare colorato dal divertimento assicurato.11
Un’altra attività che ci siamo divertite a fare è giocare con gli intagli del libro e piccole torce colorate, osservando le ombre proiettate sulla parete.

Buon divertimento e ricordate di condividere con noi le foto dei vostri “esperimenti” ghiacciati, sulla pagina Facebook.

Chiara

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