Il ritorno di Mary Poppins (film)

Come ormai tradizione, durante le vacanze di Natale, ci piace andare al cinema tutti e tre insieme e quest’anno, in modo particolare, non vedevo l’ora perché attendevo con ansia di vedere il film “Il ritorno di Mary Poppins”. La mia passione e il mio amore per questo personaggio risale fin dai tempi della mia infanzia e, sinceramente, avevo delle aspettative molto alte per quanto riguarda il nuovo film.

Ciò che mi aspettavo da “Il ritorno di Mary Poppins” era un mix tra vecchio e nuovo: il continuo della storia della super Tata e della famiglia Banks, fatta di nuovi incontri, nuove avventure, nuovi personaggi, ma legati da elementi appartenenti al primo film. Queste aspettative, però, erano in contrasto con il mio legame affettivo con il primo film: volevo comunque ritrovare i vecchi personaggi, ma soprattutto la vecchia Mary Poppins in tutto e per tutto.

Sono entrata al cinema con questi pensieri e ne sono uscita con un sacco di lacrime e nel cuore e nella mente una miriade di riflessioni e nuovi legami. Mi ci sono voluti diversi giorni prima di elaborare un vero e proprio pensiero in merito a “Il ritorno di Mary Poppins” anche perché esattamente due giorni dopo hanno trasmesso per tv “Mary Poppins” con la divina Julie Andrews che mi ha aiutato a mettere in fila le idee.

La conclusione a cui sono arrivata è che “Il ritorno di Mary Poppins” mi è decisamente piaciuto: Emily Blunt non poteva essere più adatta per questa parte. Trovo che la sua bellezza unitamente alla sua bravura come attrice (decisamente poliedrica nella sua carriera) abbiano incarnato nuovamente alla grande la strabiliante Tata.

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Il film sostanzialmente mostra la vita di Jane e Michael Banks, ormai cresciuti, intenti ad affrontare le difficoltà del mondo adulto. La storia segue il filone del primo film e ne va a ripercorrere le orme con leggere varianti.

Devo ammettere che di grandi novità e colpi di scena non ce ne sono, ma credo che nel profondo del mio cuore, era ciò di cui avevo bisogno: il rivedere e il ritrovare i personaggi, la storia e l’ambientazione in una versione più fresca ha fatto riaffiorare emozioni passate, ma allo stesso tempo l’ho sentita più vicina a me e alla mia età attuale.

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Per quanto riguarda la parte musicale, devo ammettere che le canzoni mi hanno un po’ delusa: poco immediate e decisamente non straordinarie come in “Mary Poppins”, non credo che verranno ricordate e cantate negli anni futuri.

Anche il personaggio Jack non mi ha convinto del tutto: il simpatico lampionaio che accende e spegne i lampioni di Londra, compresi quelli del viale dei Ciliegi, non ha nulla a che vedere con il mitico Bert. Non era necessario imitare il nostro super spazzacamino, ma dargli una maggiore caratterizzazione e particolarità questo sì…

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Al contrario, ho trovato strepitosi i due personaggi secondari femminili: la Signora dei Palloncini, interpretata dalla grandiosa Angela Lansbury ( per tutti la Signora in Giallo) che solamente con la sua presenza rende straordinario il suo personaggio e la cugina di Mary Poppins, Topsy, interpretata dalla magnifica Meryl Streep che come sempre riesce ad immedesimarsi nelle più svariate parti alla perfezione.

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Mio marito mi ha fatto riflettere sul vero significato di entrambi i film e devo ammettere che prima di qualche giorno fa non avevo colto questa sfumatura che poi sfumatura non è: Mary Poppins arriva per le figure maschili principali dei film. Se nel primo film Mary Poppins arriva per aiutare il Sig. Banks e se ne va solamente quando egli si rende conto che la cosa più importante è la sua famiglia e non il denaro, nel secondo film la nostra Tata ritorna per il medesimo motivo ma questa volta è Michael, diventato adulto, ad aver bisogno.

Per concludere, “Il ritorno di Mary Poppins” per me è promosso a pieni voti: questo film non vuole e non deve eguagliare il classico di anni fa, ma vuole essere il seguito di una storia speciale che ci insegna a non dimenticare mai lo spirito tipico dei bambini, la magia della fantasia e l’importanza di vivere e basare la propria vita su valori importanti legati all’amore e alla famiglia.

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Tutte le immagini utilizzate sono tratte dal sito movieplayer.it
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