L’errore di Babbo Natale

Finalmente ci siamo: siamo al termine di un piccolo viaggio che tutti gli anni si ripete, quel viaggio che accompagna grandi e piccini al Natale. E’ un viaggio fatto di attesa, perché da qualunque angolo lo si voglia guardare, con qualunque occhio o prospettiva lo si scruti, il tempo che precede il Natale è un mix di emozioni, suggestioni, magia e, soprattutto, trepidante attesa.

Nel mio piccolo, come avete notato, ho voluto accompagnarvi al Natale con un libro che, poco per volta, si è svelato: con Indovina l’Avvento ho “smembrato” un testo davvero eccezionale, ovvero “L’errore di Babbo Natale” di Richard Curtis, illustrato da Rebecca Cobb.

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La premiata ditta Curtis-Cobb, di cui vi ho già scritto relativamente al libro “Un’eccezionale nevicata”, ci regala un’altra perla rara: il libro di oggi, tanto per rimanere in tema Natale, è un vero polpettone (nel senso buono del termine) di emozioni. E’ un mix di tutti quei sentimenti che fanno del Natale probabilmente la festa più sentita: ci sono due bambine, una brava e una birichina, ci sono due genitori in ansia, ci sono buoni sentimenti, c’è il riscatto, c’è, naturalmente, Babbo Natale, insomma, tutti gli ingredienti sono giusti per fare di questo un albo immancabile nella vostra parte di libreria dedicata a questa festa.

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La storia? Semplice, quanto straordinaria: Michi e Alex sono due bambine, due gemelle di 7 anni, tanto uguali nell’aspetto quanto diverse di carattere, una è brava (Michi), mentre l’altra è, diciamo così, un po’ birbantella. Siamo pericolosamente vicini al Natale e il pensiero di tutti è rivolto ad Alex e alla concreta possibilità che trovi la sua calza completamente vuota dopo il transito di Babbo. Proprio quest’ultimo però sarà involontariamente colui che darà via al riscatto della pecora nera di famiglia.

Di Richard Curtis apprezziamo nuovamente la narrazione frizzante, ironica, quella che ha fatto sganasciare dalle risate noi adulti nelle avventure di Bridget Jones: pur essendo la storia estremamente semplice, non c’è verso di staccare lettore e ascoltatore dalle pagine del libro, perché il climax di emozioni che ci fa vivere l’autore, l’attesa di un finale, forse già scritto, ma non banale per come ci si arriva, rende questo testo un vero e proprio capolavoro, scritto da chi è abituato a tenere il pubblico incollato a una storia.

Rebecca Cobb poi è ancora maestra nello sceneggiare la storia con illustrazioni che arricchiscono il testo, lo seguono e lo ritmano; inoltre la perfezione dei particolari e la caratterizzazione dei personaggi sono magistrali. Come fu inoltre in “Un’eccezionale nevicata”, notiamo i diversi cambi di carattere tipografico, un modo sottile e intelligente di portare il lettore a dare il giusto peso alle parole chiave che concorrono a caratterizzare la storia.

Non so se e in quanti abbiano indovinato che era questo l’albo che ci ha accompagnato al Natale. Perché ho scelto questo libro seppure non sia recentissimo? Forse perché mi piace l’idea del riscatto, l’idea che nessuno sia mai completamente perduto, forse perché mi piace pensare che a Natale tutto può accadere e che, nonostante tutto e tutti, c’è ancora tanto di bello in questo giorno.

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“L’errore di Babbo Natale” di Richard Curtis, illustrato da Rebecca Cobb, edito Gallucci, 2012.

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