Lotta combinaguai

Sono diverse settimane che Emma ogni sera prima di andare a letto alla domanda: “Che libro leggiamo stasera?” lei risponde sempre: “Il libro di Lotta“. Era già da tempo che volevo raccontare di questo testo che è entrato a far parte della nostra libreria da questa estate e ora che è arrivato anche il seguito, penso sia proprio giunto il momento di presentarli entrambi.

IMG_1174

Lotta combinaguai” e “Lotta combinaguai sa fare tutto” sono opere della famosissima scrittrice di origini svedesi Astrid Lindgren, colei che ha dato vita a Pippi Calzelunge, ma anche a diversi altri personaggi. Entrambi i testi hanno, inoltre, un elemento che li rende ancora più belli ossia le illustrazioni della fantastica Beatrice Alemagna. Chi mi segue da tempo sa quanto io adori Beatrice Alemagna e quanta stima e ammirazione provi nei suoi confronti: ogni sua “creatura”, che sia un racconto o una illustrazione, mi colpisce e mi sorprende ogni volta.

Con queste premesse e visti questi due mostri sacri, non potevano che essere due testi davvero interessanti e così è stato: protagonista è Lotta, una bambina di quattro anni (che poi saranno cinque nel secondo testo) che ha una famiglia numerosa composta da mamma, papà, un fratello di nome Jonas e una sorella di nome Mia-Maria, entrambi più grandi di lei. Insieme abitano in una casa gialla in via dei Vasai, ma ribattezzata dal papà dopo la nascita dei bambini, via dei Combinaguai.

IMG_1175

Lotta ha un amico di pezza dal quale non si separa mai che lei chiama Orso, nonostante sia un maiale; c’è anche la signora Berg, una vicina di casa davvero gentilissima, molto ospitale e accogliente verso Lotta, infatti la bambina trascorre diverso tempo in sua compagnia.

Come tutti i bambini di quattro/cinque anni, anche Lotta non vive positivamente la differenza di età coi fratelli, i quali non perdono occasione per sottolineare ciò alla sorellina: Jonas e Mia-Maria possono fare esperienze più da grandi mentre lei no; inoltre, durante i loro giochi insieme, Lotta deve “subire” le decisioni e l’attribuzione dei ruoli scelti dai fratelli. A Lotta questa cosa proprio non va giù, perciò si ritrova a studiare modi e strategie che la facciano sentire “grande”, ma in realtà il risultato è che combina un sacco di guai!

Nel personaggio di Lotta ogni bambino si può rispecchiare, può ritrovare una parte di sé o di ciò che vorrebbe essere o fare: la sua voglia di “essere grande”, il voler essere autonoma, la sua curiosità nelle piccole cose, lo stupore nel scoprire ciò che è nuovo, la voglia di trasgredire le regole familiari rappresentano ciò che è un bambino.

Ciò che più mi ha colpito di questi testi è la sensazione di essere dentro al racconto, di vivere insieme a Lotta le sue emozioni, i suoi stati d’animo, le sue scoperte e le sue difficoltà: è come se i personaggi diventassero tuoi amici, ti viene voglia di andare a vedere se la signora Berg sta facendo il suo pisolino, di infilarsi nel suo solaio delle cianfrusaglie o magari di fare un giro sulla sua bicicletta giù per la discesa di via dei Combinaguai.

IMG_1177

Ogni racconto parla del quotidiano, ma non banalizzandolo, anzi, valorizzando ogni singolo aspetto e restituendo un’immagine di bambino e di famiglia molto vicino a quello reale dove tutto è carico di emozioni e dove la capacità dei bambini di stupirsi e di rendere straordinario ciò che a noi adulti spesso appare solamente come ordinario sono il punto forte di entrambi i testi.

Attraverso le avventure di Lotta il giovane lettore trova esplicitati alcuni elementi che egli stesso prova e vive nella vita di tutti i giorni, trovando così “conforto”, ma anche un modo per “trasgredire” le regole (una quasi parolaccia, immergersi nel letame, rubare una bicicletta…). Al lettore adulto, invece, viene data la possibilità di aprire il suo sguardo e di vedere le cose dal punto di vista del bambino, andando così a scoprirne certi lati e dinamiche magari nascosti o non così palesi.

A completare e arricchire i racconti, ci pensano le illustrazioni di Beatrice Alemagna che, con il suo stile inconfondibile, ci presenta Lotta e gli altri personaggi. Come sempre Beatrice riesce a leggere oltre la storia, dando così vita ad illustrazioni significative, ricche di dettagli e particolari, capaci di raccontare e di rendere quasi vivi e reali i personaggi e le ambientazioni. L’attenzione di Beatrice alle espressioni, agli sguardi, alle posture consentono al lettore di entrare a stretto contatto con i personaggi della storia.

Una particolarità di entrambi i testi è la loro organizzazione interna che però risulta essere parecchio diversa l’una dall’altra: “Lotta combinaguai” è organizzato in due capitoli: il primo capitolo, intitolato “I bambini di via Combinaguai” ha 10 sottocapitoli le cui storie sono narrate in prima persona da Mia-Maria; il secondo capitolo, intitolato “Lotta di via dei Combinaguai“, racconta in terza persona un’unica storia divisa però in 5 sottocapitoli. “Lotta combinaguai sa fare tutto” invece è semplicemente suddiviso in 3 capitoli molto corposi.

Lotta combinaguai” e “Lotta combinaguai sa fare tutto” sono certamente due testi molto interessanti capaci di far riflettere grandi e piccini sull’importanza del vissuto quotidiano di ognuno di noi.

 

Lotta combinaguai” di Astrid Lindgren e Beatrice Alemagna, edito da Mondadori, 2015.

Lotta combinaguai sa fare tutto” di Astrid Lindgren e Beatrice Alemagna, edito da Mondadori, 2018.

Annunci

Una risposta a "Lotta combinaguai"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...