Il Cavaliere della Magliana e la Principessa della S.I.W.A.

C’era una volta un Cavalier danzante della Magliana di nome Alessandro. Era un ragazzo molto simpatico a cui piaceva stare in compagnia. 

Nato e cresciuto a Roma aveva frequentato la “Scuola del Teatro dell’Opera” per poi andare a lavorare al “Balletto di Roma”.

Era un giovane di bell’aspetto. Si dice assomigliasse a Celentano…

Un ballerino dai molti interessi: dalla musica alla fotografia passando per il Gyrotonic e la politica.

Un filosofo a suo modo, con una fortissima e profonda autocoscienza e consapevolezza di sè, che in diverse occasioni lo aiutarono a superare momenti assai difficili. 

Una persona che si, si preoccupava del futuro ma sapeva apprezzare il presente. 

Un amico sincero e leale da profondi valori e principi. 

Ancora oggi ci si domanda se fu proprio per quei valori che si avvicinò, per affinità, alla comunità albanese o se fu per i suoi trascorsi nel tranquillo quartiere romano.  

Insomma, il nostro cavaliere un po’ sognatore conobbe in tenera età una principessa di nome Noemi anche lei romanissima ed anche lei ballerina.

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 La ragazza dai lunghi capelli ricci, era una Ballerina con la B maiuscola, determinata e talentuosa. 

Dolce e premurosa quanto basta, che non si fece mai  mettere i piedi in testa da nessuno. 

Una principessa passionale e razionale allo stesso tempo, con un grande amore per la danza ed uno… per la frutta e la verdura.

Una amica presente, sempre. Una persona sincera e molto generosa.

Alessandro e Noemi si iniziarono a frequentare e il loro amore crebbe e maturó insieme a loro. 

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Alessandro la faceva ridere e le insegnava a sdrammatizzare sui fatti della vita. Noemi ogni tanto lo riportava coi piedi per terra ed era sempre lì, al suo fianco per supportarlo e rincuorarlo nei momenti felici ed in quelli in cui  la vita non fu tanto gentile con lui. 

Insomma il tempo passò, si spostarono al Nord ed anche Noemi fu introdotta nella comunità albanese.  Dapprima come rifugiata (a volte le storie accadono all’incontrario)  e poi accettata a pieni voti nel gruppo.   

Iniziarono la convivenza mantenendo vivo l’amore, prendendosi in giro per le loro manie e allo stesso tempo rispettando le loro, a volte, diverse opinioni.

E poi tra un balletto e l’altro, tra una tournée e l’altra  giunse il grande giorno, fecero delle nozze in grande stile come piaceva a loro, invitando le persone a loro vicine. Furono generosi sopra ogni aspettativa per fare sentire gli ospiti come se fossero a casa loro e fu una giornata indimenticabile. 

E poi?!  

E poi come in ogni favola che si rispetti il finale non può essere altro se non un… e vissero per sempre felici e contenti!

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Lucia

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