Björn. Sei storie da orso

Il libro di cui vorrei parlarvi oggi lo avevo accantonato… non so perché, ma ogni tanto mi succede. Però non l’ho accantonato in mezzo agli altri libri riposti con ordine nella scaffalatura della stanza di Emma, no. Questo l’ho messo nel posto dei libri per i quali sono in cerca di ispirazione e, forse, questi primi giorni di vacanza a casa con mia figlia me l’hanno fornita, questa ispirazione. In questi primi periodi di pausa dal lavoro ci si riscopre un po’ pigri, ci si riappropria di spazi spesso trascurati a causa del tran tran quotidiano, si riscopre la bellezza che è celata nelle cose di tutti i giorni.

Così qualcosa nella mia testa si è mosso e sono stata di nuovo irresistibilmente attratta da quella copertina gialla accesa, così semplice e così magica allo stesso tempo.

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”Björn. Sei storie da orso” di Delphine Perret è un albo che ho trovato fin da subito ricco di spunti, adatto a tutte le età (adulti compresi) e, nel contempo, straordinariamente semplice e semplicemente straordinario.

Le sei storie racchiuse in questo prezioso libro sono uno spaccato della vita di questo simpatico orso, riflessivo, pigro, ironico e, soprattutto, circondato da tanti altri abitanti del bosco come lui.

Nel primo “episodio” Björn si troverà per le mani un divano, una cosa mai vista nel bosco e che gli creerà qualche grattacapo. Poi organizzerà una festa di carnevale con tutti gli amici ideandola a partire da un catalogo di vestiti e altri orpelli per umani. Il terzo episodio (forse il mio preferito) è il vero e proprio elogio alla lentezza: Björn si troverà a non fare “niente” tutto il giorno e… a non vedere l’ora di ricominciare l’indomani mattina!

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Il quarto racconto è decisamente il più profondo: il nostro amico orso si troverà a dover scovare un regalo per la sua amica umana di città e, pensa che ti ripensa, capirà che forse un seme, meglio, diversi semi sono la cosa più giusta da regalare, “perché nessuno sa che cosa spunterà”.

Il quinto racconto, intitolato “Occhiali“, ci parla della visita medica annuale organizzata dal gufo (che immagino saputello e impettito come il mitico Anacleto de “La spada nella roccia”), che, anche se ha delle idee un po’ strambe e non sempre divertenti, agli amici piace, perché a tutti gli abitanti del bosco fa piacere avere qualcuno che si occupi di loro.

L’ultimo racconto è un po’ una chiosa e un arrivederci: “E’ ora” è la domanda che il nostro Björn rivolge a tutti gli abitanti del bosco. Le foglie cadono, l’aria è cambiata e le rondini sono partite: l’autunno sta arrivando, bisogna fare scorta di grasso in vista del letargo, andare in fondo alla caverna e… puntare la sveglia su “primavera”.

Molto semplice è anche lo stile adottato dalla autrice/illustratrice: tutte le pagine hanno lo sfondo verde chiaro, dove emergono le parti scritte in stampatello maiuscolo e in nero, così come sono totalmente nere anche le illustrazioni che ricordano disegni fatti a matita. Si distingue solamente la copertina che, per il suo colore giallo acceso, invoglia a sfogliare il testo immediatamente. Nonostante le illustrazioni siano abbastanza piccole, ma comunque proporzionate al formato del testo, viene data importanza ai piccoli dettagli e alle espressività dei diversi personaggi.

Come già detto trovo questo albo davvero prezioso: l’autrice, nonché illustratrice, Delphine Perret ci restituisce in modo mirabile la semplicità e, nel contempo, la straordinarietà della vita nel bosco, una vita fatta di situazione quotidiane, di incontri speciali, di meraviglia e di stupore di fronte a quanto il mondo ci mette davanti. Così come il suo tratto, semplice, quasi elementare, senza fronzoli, la vita del bosco, l’ironia dei personaggi e il legame tra Björn e i suoi amici ci vanno dritti al cuore: l’autrice ha davvero creato un testo silenzioso, lento, ma dotato di un potere dirompente, un testo che ci restituisce in modo perfetto un concetto che cerco sempre di insegnare a mia figlia, ovvero quello della straordinarietà delle cose semplici, della bellezza delle cose di tutti i giorni.

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In fondo auguro proprio questo a mia figlia, di essere un po’ come Björn, di badare all’essenziale, di meravigliarsi del normale, di gioire delle piccole cose, ma soprattutto di godere della bellezza di una vita semplice circondata da amici veri.

 

”Björn. Sei storie da orso” di Delphine Perret, edito da Terre di Mezzo, 2018.

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