Storie della notte

Leggere un libro insieme ad Emma prima di andare a dormire è un rito ormai entrato a far parte della nostra quotidianità: ogni sera, infatti, scegliamo a turno (in base a chi è più ispirato) un testo da gustarci nel lettone o sul divano che consente ad Emma di rilassarsi e di prepararsi al momento del sonno.

Il testo di cui voglio parlare oggi è appoggiato sulla scrivania dello studio di casa nostra già da diverso tempo, in attesa di essere protagonista di un post, e l’altra sera ho deciso di riprenderlo in mano per leggerlo a Emma, forse perché era un po’ che non lo leggevo o forse perché ero in cerca di un po’ di ispirazione, fatto sta che, come succede tante volte nella vita, un particolare a cui non avevo fatto caso, ha fatto scattare la scintilla.

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Le prime parole di “Storie della notte” di Kitty Crowther sono “Mamma, raccontami…”; vabbè, lo so, non sono proprio “Mamma, mi racconti”, ma concettualmente sono la stessa cosa, no?

Questo piccolo particolare ha dato una veste nuova a tutto il libro e a ognuna delle tre storie che in esso sono raccolte: la trama è comune a tantissimi altri libri per l’infanzia, con Mamma Orso che mette a letto Orsetto che le chiede tre storie prima di addormentarsi.

Le storie raccontate da Mamma Orso hanno un fil rouge, ovvero il sonno: il momento del sonno, l’ho già scritto diverse volte, è un momento delicato per i bambini e anche Emma, che vive questo momento volentieri, tuttora mal digerisce il distacco, seppur momentaneo, che esso comporta. Ecco perché libri come questo diventano grandi alleati: fornire elementi e rinforzi positivi prima della fatidica ora della ”messa a letto” aiuta noi genitori a liberare i nostri bambini dalle paure legate al sonno notturno e far vivere questo momento come un momento sereno e di riposo, piuttosto che come un tempo angoscioso.

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Come dicevo, questo testo davvero molto bello è suddiviso in tre piccole storie, della giusta durata, direi, né troppo lunghe né troppo corte, perfette per una lettura serale.

“Mamma, raccontami tre storie”, chiede Orsetto.

“Tre storie?!” esclama Mamma Orso.

“Ti prego, ti prego, ti prego! Ho detto tre volte ti prego”.

La prima storia racconta della Custode del Sonno, una signora che abita “non molto lontano da qui”, racconta Mamma Orso, che tutte le sere con il suo dolce gong va ad avvertire gli abitanti del bosco che è ora di andare a dormire, fornendo a ciascun cucciolo un ottimo motivo per andare a letto (rinforzo positivo).

La seconda storia racconta della “ragazzina con la spada” che vivrà una bella avventura nel giorno della grande raccolta: l’incontro con un abitante del bosco, subito fonte di inquietudine, si rivelerà un prezioso aiuto per trascorrere una notte serena fra gli alberi, anche se lontano dalla propria famiglia.

La terza storia ci narra di Bo, l’uomo col cappotto che aveva perso il sonno, ed è una storia di amicizia e di poesia che ci insegna che a volte aprirsi agli altri, può fornire davvero una soluzione ai nostri problemi e aiutarci a trovare quello che cerchiamo, a volte anche ossessivamente, per la nostra vita. Alla fine Bo, grazie all’amico, ha ritrovato il sonno così come la propria serenità.

Una delle particolarità di questo albo dal formato quasi tascabile è senza ombra di dubbio la presenza costante del colore rosa: come può un colore così essere utilizzato in un testo che ha come sfondo la notte? Eppure questa scelta così inusuale e originale è talmente azzeccata da diventare un punto di forza.

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In tutte le illustrazioni Kitty Crowther si serve di questo color rosa acceso per tenere insieme e far intrecciare la dimensione interna della cameretta di Orso, legata quindi al calore e al senso di protezione, a quella esterna del bosco, sinonimo di paura (magari del buio) e di spaesamento.

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Più ci si addentra nelle storie e più si ha la sensazione che il dentro ed il fuori non siano separati, bensì uniti, legati da questo cielo rosa che accompagna il lettore in ogni pagina: dove il buio è profondo, il rosa si fa più intenso, quasi a creare un’inversione cromatica che fa diventare il rosa un sostituto del nero.

Le tre storie sono semplici, ma originali allo stesso tempo e si leggono con piacere e scorrevolezza e grazie a questa scelta stilistica e cromatica innovativa e particolare Kitty Crowther ci regala un libro sulla notte davvero strepitoso.

Ora però vi lascio, vado a scegliere “la stella che mi porterà fino a domani“!

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“Storie della notte”, di Kitty Crowther edito da Topipittori, 2017.

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