La danza e oltre…

Ok, è ormai evidente e risaputo… sono follemente ed infinitamente innamorata della danza! Io amo tutto ciò che riguarda la danza, in qualunque sua forma e stile perciò mi ritrovo ad adorare i balletti classici, ma anche i balli latino americani, senza escludere il valzer o il tango! Ah, si… forse solo lo stile afro non mi fa impazzire, ma poco importa perché oltre al gesto e al movimento c’è un mondo infinitamente meraviglioso tutto da scoprire e apprezzare!

Quando si dice che la danza è una forma d’arte, beh direi che è la frase fatta più vera che esista al mondo: oltre alla sua espressione più visibile dove lo spettatore può coglierne la bellezza e la meraviglia nell’immediato, dietro e dentro di sé cela un turbinio di esperienze e di vissuti indescrivibili. Solo se osservi con un occhio molto attento, solo se apri la tua mente e solo se spalanchi il tuo cuore alla danza puoi andare oltre al movimento che si intreccia alla musica e scovare una miriade di sottigliezze, di valori e di culture straordinari.

IMG_0219

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di assistere ad una prova aperta di Aterballetto, una prova un po’ diversa da quelle che siamo abituati a vedere, nella quale tre ballerini hanno presentato tre coreografie create da loro stessi in occasione di Fotografia Europea di quest’anno.

“RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie” è il tema portante della tredicesima edizione, perciò tutte le coreografie (che in realtà coinvolgeranno sei danzatori/coreografi di Aterballetto) avranno come filo conduttore questo argomento davvero impegnativo e vasto.

Come avviene per gli autori e o gli illustratori di testi, anche quando si entra nel mondo della danza ognuno di noi si sente in qualche modo più legato ad uno o più di artisti: credo che sia una questione di feeling, fatto di sintonie e affinità per ciò che quel professionista riesce a trasmettere con le sue creazioni. Io adoro tutta la compagnia di Aterballetto, ma devo ammettere che una qualche “simpatia” ce l’ho anche io e, sicuramente Hektor Budlla rientra tra queste.

Grazie a Lucia ho avuto il piacere di conoscere Hektor al di fuori del suo ruolo di ballerino e questo mi ha permesso di scoprire tante sfaccettature di questa professione sulle quali non avevo mai riflettuto. Che Hektor sia un ballerino straordinario lo si può vedere da subito, ma la cosa che mi ha colpito di lui è la sua capacità di comunicare con la danza: crea coreografie originali e particolari, ma allo stesso tempo che vanno “dritte al punto” e che vogliono dire qualcosa di concreto.

IMG_0218

La coreografia che Hektor ha creato per Fotografia Europea vuole essere una sorta di omaggio a Franco Basaglia, promotore della famosa “Legge 180” del 13 maggio 1978, meglio nota come legge Basaglia, legge che imponeva la chiusura dei manicomi e che istituiva i servizi di igiene mentale pubblici, portando così una vera e propria rivoluzione culturale e medica.

Il ballerino che Hektor ha scelto per interpretare questa coreografia è Giulio Pighini che grazie alla sua estrema sensibilità e capacità espressiva molto forte riesce perfettamente ad entrare nel personaggio.

Mettendo un secondo da parte il pezzo di Hektor, ciò che mi ha maggiormente colpita sono state le sue parole nel spiegare la sua creazione: “La danza è una forma d’arte che deve far divertire lo spettatore, ma deve anche essere in grado di trasmettere cultura! Credo sia importante ricordare persone che si tende a dimenticare, ma che sono state molto importanti nella storia“.

Ecco che allora una coreografia assume un valore in più perché dietro a dei movimenti perfetti e armoniosi c’è una storia, un vissuto, un bagaglio culturale e personale notevole in grado di arricchire lo spettatore. Una danza che va oltre alla sua naturale bellezza, diventa una forma d’arte preziosa con una capacità comunicativa molto forte ed importante.

IMG_0220
Giulio Pighini (fotografia di Nadir Bonazzi)

Vorrei concludere questo post un po’ diverso dal solito con una mini intervista ad Hektor in merito alla sua creazione, con l’intento di lasciare una traccia di questa esperienza, ma anche di incuriosirvi…

“Cosa ti ha spinto a scegliere Basaglia come personaggio da ricordare?”

Ho scelto Franco Basaglia perché ho letto un libro di Enrico De Aglio e in quel periodo 68-78 in Italia e nel mondo sono successe tante cose, inolte perché lo ritengo una persona che ha rivoluzionato l’umanità e in più ha creato una legge che è stata poi copiata in tutto il mondo. Quindi parliamo di un’Italia all’avanguardia, ovvero come dovrebbe essere anche adesso.

“Cosa vorresti trasmettere di questo personaggio attraverso la tua creazione?”

Vorrei trasmettere forza e coraggio. Che non tutto è stato perduto e se uno ha dei valori deve insistere. 
Vorrei che le persone prendessero spunto da una persona che ha dato tanto alla comunità, perché penso che in questo periodo ci sia sempre più individualismo purtroppo.

“Quali sono stati gli elementi che ti hanno fatto scegliere Giulio come ballerino protagonista del tuo pezzo?”

Ho scelto lui perché lo reputo un ballerino onesto, onesto nel senso che da il 100% per la coreografia, per il pubblico e per il coreografo. Giulio è un ballerino fantastico, con doti e qualità fantastiche, ma per me la sua qualità maggiore è L’ONESTÀ. Che non tutti hanno.

 

Link al sito ufficiale di Fotografia Europea https://www.fotografiaeuropea.it

Annunci

Una risposta a "La danza e oltre…"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...