Mamma mi racconti… ESTATE 2.0 settimana 04

Quarta settimana di “Mamma mi racconti… ESTATE 2.0”: libri e fotografie che raccontano di coraggio, di sogni nel cassetto e di come la determinazione giochi davvero un ruolo fondamentale nel raggiungere i propri desideri!

Ecco il riassunto di questa settimana:

riassunto

 

“Amelia che sapeva volare” di Mara Dal Corso (Autore) e Daniela Volpari (Illustratore), edito da Giralangolo (Collana: Sottosopra), 2015.

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La piccola Amelia aveva un sogno e da grande fece quello che nessuna aveva tentato prima. Attraverso uno stile di scrittura semplice, breve ed essenziale e con il supporto prezioso di immagini molto efficaci e colorate, questo albo racconta della storia della piccola Amelia Earhart, colei che da grande sarebbe diventata la prima donna aviatrice ad attraversare in solitaria l’Atlantico, nel 1932. Amelia è un bell’esempio di come si possa conciliare la realizzazione di un sogno non convenzionale per una donna dell’epoca, con una femminilità mai messa in ombra. Grazie a questa storia, i bambini scoprono come la passione e la determinazione sono la chiave giusta per veder realizzati i propri sogni; inoltre, come avviene in tutti i testi della collana Sottosopra, viene superato lo stereotipo di genere, a favore di una interscambiabilità dei ruoli tra maschi e femmine.

 

“Tutto è possibile” di Giulia Belloni (autrice) e Marco Trevisan (illustratore), edito da Kite, 2016.

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Non tutte le pecore sono uguali! La nostra, infatti, non ha paura di nulla e un giorno propone al lupo, suo timido amico, di costruire una macchina volante. Certi sogni possono sembrare impossibili da realizzare, però è anche vero che ci sono poche pecore coraggiose e pochi lupi incerti, e che nella vita, comunque, non si sa mai. In fondo volare è un po’ come sognare, prima di tutto bisogna saper staccare i piedi da terra. Poi si vede.
Un viaggio oltre i propri limiti alla ricerca della libertà, “Tutto è possibile” aiuta i piccoli lettori a comprendere che anche i sogni che sembrano essere impossibili possono invece realizzarsi nella vita, basta crederci veramente. Molto bello anche l’altro messaggio che vuole trasmettere il testo: gli amici sono una risorsa preziosa nella vita e soprattutto se si uniscono le forze, si collabora e si condividono le esperienze si potranno raggiungere più facilmente gli obiettivi che ci si è prefissati, anche divertendosi. Questo libro è disponibile anche in lingua francese con il titolo “Tout est possible” per bimbi bilingue.

 

 

01
fotografia di Alessandro Calvani

Foto tratta da un passo a due di “Incanto” di Mauro Bigonzetti con un giovanissimo Giulio Pighini e una giovane me. Io e Giulio balliamo insieme da molti anni, lui è arrivato all’Aterballetto prima di me ed entrambi negli anni siamo cresciuti e maturati.

Il ballerino inizia presto la vita professionale e, nonostante sia determinato, è anche molto giovane ed ha ancora tutto da imparare dalla vita come dalla danza.
Perché la maturità artistica va di pari passo con la maturità della persona ed è fondamentale non fermarsi mai, non smettere mai di essere curiosi… nella vita come nella danza.

 

02
fotografia di Alessandro Calvani

Questa settimana la dedico ai passi a due che ho ballato insieme a Giulio.
Questa foto è tratta da “Intermezzo” di Mauro Bigonzetti, uno degli ultimi pezzi che creò per la Compagnia.
Era un breve “intermezzo” all’interno della serata Stravinski. Quattro passi a due con un finale tutti insieme. Le donne in punta.
Il nostro era un passo a due pieno di intrecci strani perché a quei tempi ancora le gambe e la schiena erano super flessibili!
Sì perché, vi dirò un segreto, anche per i ballerini il tempo passa e il fisico anche se morbido, non è più come quando si aveva vent’anni…

 

 

03
fotografia di Alessandro Calvani

Foto di scena sempre di Alessandro Calvani che cattura un momento del passo a due con Giulio di “Incanto” di Mauro Bigonzetti.

Alessandro oltre che essere un ballerino della Compagnia è un ottimo fotografo di danza e ha la fortuna di poter scattare fotografie e catturare momenti dei balletti da dietro le quinte. Posizione difficile, perché le luci di scena non sempre aiutano, ma anche speciale perché permette di avere angolazioni e prospettive uniche.

Un giorno mi spiegó la scelta del bianco e nero e mi disse che in una foto di danza per lui ha più importanza la forma, il disegno che i ballerini creano, più ancora che i colori… Ed io sono d’accordo con lui.

 

 

“Sei bella come sei” di Clio Zammatteo, edito da Rizzoli, 2015.

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Adoro Clio, sia come persona che come professionista e l’ammiro davvero molto per il suo vissuto e per il coraggio che ha avuto nel lanciarsi alla volta del suo grande sogno. Non appena ha pubblicato il suo primo romanzo sono corsa ad acquistarlo e l’ho letteralmente divorato: fresco, scorrevole, ma al tempo stesso capace di coinvolgerti in prima persona in una storia che è una mezza biografia! Quando Clio atterra a New York ha in tasca tanti sogni e già dal primo giorno si accorge che la vita in America è un’avventura imprevedibile! Si trova catapultata in un nuovo mondo, ricco di piccole e grandi sfide: Giorgia, l’amica con cui ha sempre condiviso ogni cosa, è come sparita nel nulla con un ragazzo appena conosciuto, intanto però compare il nuovo vicino di casa, che tra uno scherzo e qualche risata riesce a colorare anche i momenti più bui. Clio, infatti, è cotta dell’inarrivabile di turno: ha occhi solo per Lui, che invece non la degna nemmeno di uno sguardo. E, come se non bastasse, c’è da conquistare quel posto da make-up artist alla New York Fashion Week! La Grande Mela si rivela soprattutto il luogo delle opportunità e degli imprevisti: la città perfetta per sentirsi liberi, per imparare a essere se stessi e seguire la propria passione. A migliaia di chilometri da casa – dove è rimasta l’amatissima nonna, sempre pronta a darle un consiglio e un incoraggiamento via Skype – Clio inizierà a riconoscere cosa (e soprattutto chi) vuole al suo fianco per il futuro, riuscirà a fare pace con il passato e a innamorarsi delle parti di sé di cui finora ha sempre avuto paura. E se incontrare un ragazzo che ti ripeta “sei bella come sei” non è semplice, è ancora più difficile arrivare a crederci davvero. Perché i sogni si inseguono, ma per raggiungerli non bisogna arrendersi mai!

 

“Qualcosa che somiglia al vero amore” di Cristina Petit, edito da TRE60, 2015.

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Autrice di diversi testi per bambini, Cristina Petit si dedica anche ai lettori più grandi, scrivendo un libro davvero bello ambientato nella romantica Parigi che farà da sfondo a questa storia dolce e piena di buoni sentimenti. Clementine vive a Parigi in uno splendido appartamento al numero 14 di rue le Monde. È una ragazza allegra e spensierata e fa un lavoro che ama moltissimo: legge libri ai bambini in difficoltà, li aiuta a superare le loro paure mostrando loro altri mondi, quelli delle storie, così fantastici eppure così simili al vero. Albert è un giovane scrittore alle prime armi. In un giorno di pioggia vede Clementine per strada e ne rimane letteralmente folgorato: quella è la donna della sua vita, Albert lo sente, lo sa. Deve fare qualcosa, deve conoscerla, ma come potrà incontrarla di nuovo in una città grande come Parigi? Una cosa è certa; sarà la protagonista del suo nuovo romanzo. Una volta pubblicato, il libro conquista i lettori, che s’innamorano di quella storia scritta con il cuore. Anche Clementine lo legge e ha uno strano presentimento. C’è qualcosa di speciale in quel libro, qualcosa che le appartiene, ma cosa? D’altra parte, nei romanzi come nella vita reale, il più grande dono dei libri è quello di unire le persone.

Silvia e Lucia

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