Divoratrice di libri!

Chiudi gli occhi… esprimi un desiderio… soffia!

Ognuno di noi racchiude in fondo al proprio cuore almeno un desiderio che vorrebbe tanto vedere avverato. A poche ore dal mio compleanno che mi ha vista soffiare più volte le candeline, complice Emma che non farebbe altro tutti i giorni, ho avuto modo di riflettere su quali sono i miei desideri. Davanti alla fatidica frase : “Chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio!” il primo pensiero naturalmente è corso a colei che amo più di chiunque al mondo, ma dimenticando a fatica la parte di mamma che è in me, si è fatto largo nella mente un oggetto in modo particolare: un libro!

Già, è proprio così, i libri per bambini da qualche anno sono oggetto di tanti miei desideri, desideri che si rincorrono costantemente nella mia mente e nel mio cuore. Non voglio però svelare la natura dei miei desideri perché, diciamo la verità, essendo un pochino scaramantica non vorrei bruciare anche quella piccola possibilità di vederli realizzati! Quello però che posso dire è che ho un desiderio infinito di conoscere e scoprire i libri per bambini: questo riguarda sia i testi appena usciti, che quelli un po’ più datati, perché se è pur vero che si deve dare spazio alle novità, non bisogna comunque dimenticare che ciò che è vecchio non è poi sempre da abbandonare o sottovalutare!

La mia conoscenza di libri per bambini, ahimè, non è molto ampia, ho ancora tanta strada da fare per arricchire la mia valigia di racconti e spesso questa mancanza mi infastidisce e mi fa arrabbiare. Quando sento parlare di un testo oppure mi chiedono: “Lo conosci questo libro?” vorrei poter rispondere sempre in modo affermativo, conoscere tanti, differenti, svariati libri, vorrei poter sfogliare libri da me sconosciuti ogni giorno. Purtroppo la mancanza di tempo fa parte della dura realtà e così mi ritrovo a godere e a fare tesoro dei piccoli incontri.

Il libro di oggi credo sia la perfetta incarnazione di ciò che provo e già dal titolo capirete perché: “L’incredibile bimbo mangia libri” di Oliver Jeffers, edito da Zoolibri.

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“L’incredibile bimbo mangia libri” racconta la storia di Enrico, un bimbo apparentemente come tanti, ma con una particolarità un po’ stravagante: lui non mangia verdure, pollo, gelati o pastasciutta, no, Enrico mangia solamente libri.  Il bambino mangia qualsiasi tipo di libro: racconti, dizionari, poesie, manuali di matematica anche se i suoi preferiti sono i libri rossi. Enrico scopre quasi subito che, mangiando un libro, ne assorbe tutto il sapere contenuto e diventa sempre più intelligente. Enrico adora essere intelligente, anzi, vuole essere il più intelligente del mondo, perciò è insaziabile e arriva a divorare anche tre o quattro libri per volta. Ma si sa che mangiando troppo e velocemente si rischia di stare male, infatti Enrico ha una bella indigestione: divorando i libri non ha il tempo per digerire tutte le informazioni e così comincia a faticare anche a parlare. Ora Enrico ha una grande confusione di parole in testa e non sa più utilizzarle correttamente, smettendo così di essere il più intelligente. Il bimbo smette di mangiare i libri, ma scopre una cosa ancora più straordinaria: la lettura! Leggere con calma ed attenzione lo porterà sicuramente molto lontano…

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L’autore e illustratore di questo testo è Oliver Jeffers link alla sua pagina ufficiale), conosciuto grazie ad altri testi davvero interessanti, quali Chi trova un pinguino…”, Come trovare una stella” e “Nei guai”.

Ma veniamo al nostro testo di oggi… “L’incredibile bimbo mangia libri” affronta chiaramente la tematica della lettura e il modo in cui l’autore va ad approfondire questa tematica si sviluppa su due livelli: il primo riguarda l’amore verso i libri mentre il secondo è più profondo e tocca l’importanza della lettura.

L’amore per i libri viene esplicitato in modo molto forte attraverso una sorta di voracità per i libri e dove viene messo in campo addirittura il corpo come strumento per appropriarsi di questo oggetto. Il desiderio smisurato di conoscere di Enrico trova risposta nei libri: non gli basta più un solo libro, ma ne vuole divorare ancora e ancora per appropriarsi di tutto il sapere contenuto nei libri.

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Questo è sicuramente un messaggio molto positivo per i bambini poiché, attraverso una situazione irreale e portata quindi all’estremo (quale persona mangia libri?!!), ma proprio per questo accattivante, i bambini possono cogliere la bellezza dell’oggetto libro e di come la varietà di testi può aiutare a crescere.

Il secondo aspetto che viene toccato e che naturalmente è in relazione al primo, è quello dell’importanza della lettura. Enrico, dopo una bella indigestione, si ferma ed è in questo momento di sosta che scopre il piacere della lettura. Leggere è totalmente differente dal divorare i libri: non è importante la quantità di libri letti, ma è il come mi soffermo, rifletto ed elaboro ciò che ho letto che rende significativa ed arricchente la lettura. Ecco che il piacere della lettura si trova nelle pause, nei momenti per rileggere pagine che mi hanno colpito o che non ho ben compreso, negli attimi in cui vivo il protagonista di una storia e, magari, mi ci immedesimo. Solo attraverso una lettura “digerita” posso veramente portarmi a casa un qualcosa in più che mi arricchisce e stimola.

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Trovo davvero interessante e accattivante anche le scelte stilistiche e grafiche del testo, partendo proprio dalla copertina che si presenta cartonata, con il titolo scritto con caratteri differenti per ogni parola; tuttavia la vera perla è nascosta nel retro dove l’angolo in basso a sinistra è morsicato e dove un avviso ci ricorda di non mangiare il libro!

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Per quanto riguarda le illustrazioni, l’autore ha scelto di utilizzare la tecnica del collage: vecchie pagine di un libro o di un vocabolario, fogli di quaderni a quadretti, fatture, carta millimetrata si sovrappongono o si affiancano creando così lo sfondo per il personaggio della storia.

Al primo impatto, la scelta dello sfondo collage può far sorgere qualche perplessità poichè la sensazione che trasmette può essere quella della confusione e del disordine, ma se la analizziamo con attenzione, credo che nulla sia lasciato al caso e che questa scelta sia voluta: il protagonista prova un senso di non chiarezza quando ad un certo punto si accorge di non assimilare tutti i contenuti, è per così dire in confusione, uno stato a cui ben si adatta lo sfondo su cui si muove.

Un libro per tutti coloro che vogliono divorare i libri con il cuore e digerirli col cervello.

 

“L’incredibile bimbo mangia libri” di Oliver Jeffers, ed. Zoolibri, 2015.

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