La notte dei… diritti!

La notte dei racconti è un evento molto atteso nella nostra città: famiglie, scuole e biblioteche sono in fermento e si preparano da giorni all’arrivo del 24 febbraio per riunirsi e condividere un momento dove le protagoniste sono le narrazioni e le emozioni. Ogni anno il tema di questa notte è diverso e quest’anno le storie che verranno narrate nei vari luoghi è il sotto! Tema molto vasto e che sottintende differenti possibili interpretazioni e chiavi di lettura. Oggi vorrei raccontarvi un caso in cui questo tema così aperto e ampio è stato affrontato in un modo davvero particolare e, a mio avviso, molto profondo.

Il collettivo della scuola d’infanzia “Bruno Munari“, che frequenta mia figlia, ha pensato di indagare il tema del “sotto” attraverso un viaggio, ma non un viaggio qualsiasi, bensì un viaggio che ci porta a riflettere sui diritti.

Al primo impatto ci può venire spontaneo chiedere come sia possibile collegare il tema del sotto con i diritti… Beh, in realtà, se ci fermiamo un momento a riflettere, la riposta è molto semplice: cosa c’è di più sotto, di più dentro a qualcosa/qualcuno se non i diritti! I diritti sono parte di noi ed i nostri bambini devono essere i soggetti principali di tali diritti. I diritti sono parolepensieriemozioni, ma sono anche raccontirelazioni che vivono e crescono quotidianamente dentro i nostri bambini. Come adulti abbiamo il compito e il dovere di far emergere questi diritti che sono dentro i nostri bambini, in primo luogo per dar voce a ciascuno di loro, ma anche per renderli visibili e poterli così valorizzare e sostenere.

Credo che la scelta un po’ alternativa del gruppo di lavoro della scuola di mia figlia di utilizzare la notte dei racconti come pretesto per indagare sul tema dei diritti sia davvero lodevole e dimostra una profondità davvero notevole.

Immagino che vi starete chiedendo quale sarà il testo di oggi; bene, il testo di oggi non è un albo illustrato, o meglio, è illustrato ma non da un disegnatore professionista, poiché si tratta di un piccolo libro dal titolo “In viaggio con i diritti” che racconta di questo percorso.img_8226

“In viaggio con i diritti” è una raccolta di pensieri dei bambini e delle bambine dai tre ai sei anni della scuola d’infanzia “Bruno Munari” attorno a temi importanti come la vita, la libertà, l’amore, l’amicizia, la pace. Ogni sezione ha affrontato e approfondito questi temi in base alle proprie caratteristiche e competenze, essendo appunto di età differenti.

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Se nella sezione dei tre anni i bambini si sono concentrati maggiormente sul significato e sul valore delle parole, nelle sezioni dei quattro e dei cinque anni hanno “scavato” e approfondito il tema dei diritti. L’ascolto, il dialogo ed il confronto tra i bambini, ma anche con l’adulto, ha generato conversazioni davvero significative e che hanno fatto emergere il “sotto” dei bambini: attraverso le loro parole si sono fatte strada le loro emozioni, i loro vissuti ma anche i loro pensieri più profondi, fatti di quella naturalezza e sensibilità che solo i bambini possiedono.

Nonostante sia “del mestiere” è sempre interessante e arricchente leggere i racconti dei bambini, poiché attraverso le loro parole noi adulti possiamo scoprire alcuni aspetti della vita che a volte diamo per scontati o che crediamo siano poco rilevanti. Dai bambini possiamo imparare davvero tanto e ciò che ognuno di loro custodisce dentro di sé è come una gemma preziosa da coltivare con cura.

Naturalmente, in questo piccolo e prezioso libro, sono presenti alcune grafiche realizzate dai bambini che vanno ad accompagnare, arricchire e supportare i loro pensieri.

“In viaggio con i diritti” non si ferma sulla carta, ma prende vita attraverso un momento di lettura ad alta voce realizzato da alcuni genitori, ma anche ex, della scuola: giovedì 23 febbraio alle ore 18.30 presso i locali della scuola d’infanzia “Bruno Munari” i pensieri e le parole raccolte in questo libro avranno una voce, anzi più voci, e non saranno più “sotto”, ma usciranno per incontrare tutti coloro che saranno pronti ad accoglierle e a farle vivere in altre forme.

“Parole diritte” è il nome di questo reading per adulti a cura di Franco Ferrari, Francesca Ferrari e Monica Incerti Pregreffi ed è rivolto non solo alle famiglie della scuola, ma alla cittadinanza tutta e vuole essere un’occasione per parlare e riflettere sui diritti partendo proprio dai diversi punti di vista dei bambini e per mettere sopra tutto il sotto.

Francesca Ganassi, ex mamma della scuola, coinvolgerà invece i bambini durante la mattinata di giovedì con letture di alcuni testi che vanno a toccare alcuni aspetti emersi dalle loro conversazioni intorno al tema dei diritti. I testi scelti sono: “La mucca che voleva imparare a volare” di Gemma Merino (ed. Valentina Edizioni), “Di qui non si passa” di Isabel Minhós Martins Bernardo Carvalho (ed. Topipittori), “Ugualino” di Chiara Mantoan (ed. Valentina Edizioni) e “Il punto” di Peter H. Reynolds (ed. Ape Junior).

 

Vorrei concludere questo post con alcuni ringraziamenti: un grazie a tutto il personale della scuola d’infanzia “Bruno Munari”che attraverso la loro professionalità, attenzione e ascolto hanno saputo cogliere e restituire le differenti sensibilità e punti di vista dei bambini; un grazie ai genitori che, con estrema disponibilità, hanno sostenuto questo progetto trasformandolo in chiave narrativa, attribuendo un valore aggiunto ai pensieri dei bambini; infine un grazie a tutti i bambini che, ancora una volta, ci lasciano entrare nel loro essere per scoprirne l’unicità.

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