E tu, che nonno hai?

Oggi giorno siamo sempre più circondati e coinvolti dal mondo di internet: shopping online, social networks di diverso tipo e nuovi modi di vivere il web si stanno facendo strada entrando di prepotenza a far parte della nostra quotidianità. Essendo nata negli anni 80 ho vissuto e sto vivendo in pieno questo ciclone: se un tempo andavo per negozi con mia mamma al sabato pomeriggio in centro, adesso mi basta accendere il computer e collegarmi ad un sito e acquistare online ciò che desidero; se prima scrivevo lettere alla mia amica Carolin che abita in Germania ora mi basta una chat su Whatapp per contattarla.

Il cambiamento a livello sociale e relazionale che internet ha portato è palese e ben conosciuto a tutti. Con l’arrivo di Emma e con la sua crescita praticamente giornaliera mi ritrovo spesso a riflettere su questo nuovo modo di vivere e di relazionarsi con l’altro: se da un lato velocità e immediatezza diventano mie alleate, dall’altra parte viene a mancare la possibilità di guardare negli occhi l’altro, di percepire i suoi pensieri e le sue emozioni attraverso lo sguardo o il tono di voce, insomma viene a mancare forse un po’ il lato più concreto, più fisico di una persona. Ora, non voglio certamente addentrarmi in un sentiero che credo sia un po’ minato e delicato, ma, al di là di quelle che possono essere le negatività del mondo web, credo che non tutto debba essere buttato… qualcosa si può e si deve salvare!

Personalmente questo blog e, più in generale, i social media mi hanno permesso di entrare in contatto con persone che neanche lontanamente avrei pensato di conoscere; se è vero che a volte le conoscenze rimangono solo “virtuali” è altrettanto vero che possono invece diventare reali e concretizzarsi in bellissime persone! E se per svariati motivi rimangono “amicizie virtuali” non è detto che non si possano trovare ugualmente persone speciali con cui instaurare un rapporto.

Ecco che allora nel mio peregrinare in internet, qualche tempo fa mi sono imbattuta in un blog davvero interessante e particolare e da lì… ho avuto il piacere di conoscere “virtualmente” Lorenzo Naia.

Educatore, parent coach, coordinatore di un centro educativo per bambini e ragazzi dai 2 ai 16 anni, laureato in psicologia della comunicazione, specializzato in psicologia dell’educazione e del disegno infantile, autore di libri per bambini, blogger e social media content creator: Lorenzo è tutto questo e, sinceramente, credo anche molto di più…

La Tata Maschio è il nome che Lorenzo ha scelto per il suo blog (latatamaschio) ed è stato proprio questo nome a farmi scattare immediatamente la voglia e la curiosità di scoprire chi fosse e di quali argomenti trattava. D’altronde, essendo educatrice, ho sempre pensato che la figura maschile in ambito educativo è una grande risorsa sia per i bambini che per gli adulti/colleghi. Lorenzo si presenta in terza persona utilizzando uno stile narrativo molto vicino ad un racconto, semplice, efficace e che fa trasparire la sua sensibilità.

E il suo blog di cosa racconta? Beh… lascio la parola a Lorenzo…

La Tata Maschio è prima di tutto un’attitudine. Ma non solo: è diventato un blog. Che a volte sembra un magazine, che ogni tanto somiglia ad un diario, che però vorrebbe essere anche una community! Tutto chiaro, no?!

È per le mamme e per i papà, per i maschi e per le femmine, per tutti coloro che si occupano di bambini o semplicemente amano il loro mondo e il loro modo di stare al mondo. È per coloro che non vogliono dimenticarsi cosa vuol dire essere un bambino e soprattutto pensare come un bambino: guidati dalla curiosità e dal bisogno di esplorare, dentro e fuori“.

Approfondendo alcuni articoli del suo blog mi sono imbattuta nei suoi testi e allora ho contattato Lorenzo per poter acquistarne uno e scoprire questo ragazzo attraverso le sue storie. Lorenzo si è rivelato un vero galantuomo, gentile e disponibile e proprio qualche giorno fa ho avuto tra le mani “Il nonnario” ed ora ve ne scrivo con piacere!

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“Il nonnario”, scritto da Lorenzo Naia ed illustrato da Roberta Rossetti, edito da Verbavolant edizioni, credo si possa definire una sorta di dizionario dei nonni. Quanti tipi di nonni esistono? E’ questa la domanda alla quale Lorenzo tenta di dare una risposta e lo fa raccontandoci in modo giocoso la varietà di nonni che possiamo incontrare, offrendo così ai bambini una panoramica che li possa aiutare ad identificare i loro.

La particolarità de “Il Nonnario” è racchiusa nella scelta stilistica: cartoncino spesso, formato abbastanza piccolo, lungo e stretto, apertura a fisarmonica sono alcune delle principali caratteristiche di questo albo davvero prezioso.

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La lettura a fisarmonica ci consente di scoprire il testo a poco a poco, incontrando un paio di nonni per volta, oppure, per i più impazienti, tutto insieme, aprendolo completamente: da un lato emergono le parti scritte di Lorenzo e dall’altro le splendide illustrazioni di Roberta.

Lorenzo ha scelto piccole filastrocche in rima per presentare i diversi nonni, scelta molto intuitiva e vincente a mio avviso in quanto si sa che la rima baciata cattura l’attenzione anche dei più piccoli.

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Le illustrazioni di Roberta si collocano come sfondo alle parole di Lorenzo, ma se giriamo il testo, diventano le protagoniste di tutto lo spazio per essere ammirate e lette con attenzione. La tecnica utilizzata è quella delle matite colorate e mi pare che in qualche dettaglio siano stati utilizzati gli acquerelli; i colori sono tenui, delicati e armoniosi tra loro, insomma dei veri dipinti preziosi.

Con le sue filastrocche Lorenzo ci conduce per mano nel mondo dei nonni, coloro che rappresentano la figura più importante per i bambini dopo i genitori,perché spesso, soprattutto per esigenze lavorative, sono le persone che trascorrono maggior tempo coi bambini. La bellezza dei nonni è racchiusa nella loro unicità: ogni nonno è diverso dall’altro, ogni nonno è un “baule” di storie, racconti e vissuti, ogni nonno ha tanto da insegnare e da donare, ogni nonno è speciale e per questo amato dai propri nipoti.

Allora non mi resta che lasciarvi alla scoperta di Lorenzo e dei suoi testi, io sicuramente lo farò perché ciò che ho incontrato fino ad ora mi è piaciuto molto!

 

“Il Nonnario” di Lorenzo Naia, illustrazioni di Roberta Rossetti, ed. Verbavolant edizioni, 2016.

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2 thoughts on “E tu, che nonno hai?

  1. Lorenzo è una persona meravigliosa che sa trasmettere unangrabde energia a chi lo legge e lo segue quotidianamente (almeno per me è così).
    I suoi testi sono meraviglioso in tutto: parole, grafiche, impaginazione.
    E poi come perdere l’occasione di conoscere una tata maschio?

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    1. Sono pienamente d’accordo con te! La sua sensibilità e bellezza interiore emerge anche dai suoi scritti! Spero un giorno di poterlo incontrare di persona! Nel frattempo lo seguiamo “virtualmente”!

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