Da te sempre ritorno…

Sono sempre più convinta che a volte sono i libri a sceglierti… mi è già successo altre volte di imbattermi in un testo inaspettato per poi scoprire che era entrato nella mia vita per un determinato motivo! E’ successo anche qualche giorno fa in biblioteca quando Emma, alla ricerca di un libro preso in prestito già diverse volte, ha invece trovato il testo di cui voglio parlare oggi…

Sono sincera, quando Emma mi ha mostrato il libro chiedendomi di portarlo a casa, non ho mostrato molto entusiasmo: nello sfogliarlo ho pensato che fosse per bambini più piccoli della sua età e ho cercato di convincerla a lasciarlo in biblioteca, ma lei era determinata nel prendere in prestito quel libro e così mi sono detta: ” Ma sì, prendiamolo, non c’è niente di male se ha voglia di leggere un libro per bimbi più piccoli”. E così è stato, lo abbiamo preso e alla sera lo abbiamo letto diverse volte prima di andare a dormire.

Devo ammettere che nell’immediato non mi ha suscitato particolari riflessioni e mai mi sarei immaginata di ritrovarmi qui, oggi, a scrivere un post dedicato a quel testo; la molla che mi ha fatto scattare è stato un incontro con una persona speciale negli scorsi giorni che mi ha fatto riflettere e rivalutare la sensibilità di questo testo e finalmente ho capito perché “lui” ha scelto proprio me.

Quando decido di scrivere un nuovo articolo mi lascio molto trasportare dalle emozioni e da come quel determinato testo sia collegato in qualche modo al mio vissuto personale. La voglia di presentare questo testo nasce, come dicevo prima, daun bellissimo pomeriggio. Ormai è risaputa la mia passione e l’amore per la danza perciò appena ne ho l’occasione mi piace portare Emma (e allo stesso tempo è un regalo che faccio anche a me stessa) ad assistere a spettacoli o prove di danza soprattuto di Aterballetto.

Essendo ormai “di casa” io ed Emma conosciamo alcuni ballerini e, in modo particolare, anche grazie a questo blog, ho avuto l’enorme piacere di conoscere, diciamo così, da vicino, Lucia, una delle ballerine di Aterballetto. Lucia, essendo mamma di un bellissimo bambino di due anni e mezzo, si è avvicinata al mondo dei libri per l’infanzia e ogni tanto, tra me e lei, c’è un bellissimo scambio di “professionalità”: lei mi tiene informata e mi suggerisce spettacoli di danza ed io le do qualche informazione rispetto a libri o iniziative legate alla mondo dei libri.

Insomma, per farla breve, lo scorso pomeriggio a conclusione della prova aperta, Lucia si è avvicinata per salutarci e nel parlare è emerso un aspetto del suo lavoro che prima di allora non avevo considerato: essere ballerini è straordinario e non so quante volte avrei voluto esserlo, ma in realtà è un mestiere molto difficile ed impegnativo e che prevede trasferte anche all’estero. Lucia, infatti, mi ha detto che partiranno a breve per una tournè in Germania, che la porterà lontana dal suo piccolo per diversi giorni. Nelle sue parole, esternamente dolci e cariche di emozioni, c’era tanta tristezza ed è stato in quel momento che, per la prima volta credo, non ho invidiato il suo tanto amato mestiere.  Tornando a casa ho pensato che io non riuscirei mai a stare lontana da Emma per così tanti giorni e, ripensando allo stato emotivo di Lucia e del suo bimbo, in quel preciso momento mi è venuto in mente “Ti amo ogni giorno” di Malika Doray, edito da Terre di Mezzo editore.

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Ecco che allora ho deciso di presentare questo testo, pensando a tutte quelle mamme lavoratrici che sono “costrette” a lasciare i propri bambini per motivi lavorativi e con la speranza che, come solo i libri sanno fare, possa aiutare i bimbi stessi ad affrontare più sereni la lontananza dalla mamma.

La trama di “Ti amo ogni giorno” è molto semplice: la mamma di coniglietto deve partire per qualche giorno, ma non bisogna essere tristi! Cosa fa coniglietto nei giorni in cui lei è via? Coniglietto aspetta il suo ritorno in un modo particolare: prima della sua partenza, mamma e coniglietto raccolgono insieme tanti sassolini bianchi, li mettono in un piatto e da lì ogni mattino, insieme a papà, coniglietto ne toglierà uno per fare il suo conto alla rovescia.

“Ti amo ogni giorno” viene in aiuto e ci svela come affrontare un breve distacco dalla propria mamma. L’autrice Malika Doray con estrema tenerezza e, attraverso un testo estremamente semplice, vuole raccontare lo stato d’animo che accompagna sia la mamma che il suo piccolo durante la loro lontananza: sentimenti certamente carichi di tristezza, ma che si possono superare con un pizzico di fantasia e di inventiva.

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Se durante il giorno la nostalgia non si sente tanto, perché ci sono gli amici a tenerci compagnia e non farci pensare troppo alla mamma, alla sera invece la tristezza si fa sentire; niente paura però ci sarà il papà (o un altro familiare) a farti una coccola in più e a consolarti. E i sassolini bianchi? Beh possono essere un grande aiuto nel contare alla rovescia i giorni che mancano al ritorno della mamma. La gioia di quando ne rimane uno solo è tanta: è rimasto solo un sassolino nel piatto ed ecco che da dietro la porta appare la mamma piena d’amore per sempre e con tutto il cuore.

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Credo che sia molto importante per i bambini vedere rappresentato e vissuto un sentimento (anche non positivo) da un personaggio di una storia: questo consente al bambino di immedesimarsi nel personaggio in questione e di elaborare il suo stato emotivo per poi superarlo. Questo testo offre in più un’idea pratica e ludica su come poter affrontare questa difficoltà, dando così modo ai bambini di poterla realizzare concretamente e scoprire la veridicità dei propri sentimenti.

Se è vero che la storia è di per sé molto semplice e i bambini più grandi hanno già imparato a superare questo stato d’animo, è anche vero che questo testo può comunque essere interessante da proporre a bimbi non più piccolissimi poiché va a sostenere un pensiero logico-matematico legato ai numeri, alla conta e al conteggio alla rovescia. Insomma un testo versatile e utile sia per i più piccoli che per i più grandi.

“Ti amo ogni giorno”, come dicevamo, non presenta molte parti scritte e quelle poche sono chiare, efficaci e dirette. Le illustrazioni sono anch’esse minimali e semplici, ma ben definite e con pochi colori. I personaggi sono rappresentati senza troppi particolari, mentre il contorno delle figure è ben marcato e deciso.

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Il testo scritto presenta delle parti in formato più grande, come per enfatizzare determinate frasi; un piccolo richiamo al sasso arricchisce e completa la parte scritta dedicata al gioco di coniglietto.

L’albo dal formato quadrato, presenta un’apertura particolare poiché si sfoglia in verticale e rispetta una determinata scelta stilistica: su fondo bianco, una pagina è dedicata alle parti scritte, mentre l’altra alle illustrazioni. C’è però una particolarità: c’è un’alternanza tra le due parti ossia se la prima pagina è una scritta la seconda è un’immagine, ma voltando la prima pagina è un’immagine e la seconda le scritte. Si compone così l’intero testo.

 

Piccola nota sull’autrice ed illustratrice: Malika Doray, francese, ha scritto e illustrato oltre 30 libri tradotti in tutto il mondo, entrando nelle case dei bambini con i suoi personaggi buffi, essenziali e dallo stile ben riconoscibile.

 

“Ti amo ogni giorno” assolutamente consigliato per i bimbi più piccini, ma anche più grandini, tutto da scoprire e leggere… con qualche sassolino bianco in mano.

 

“Ti amo ogni giorno” di Malika Doray, ed. Terre di Mezzo editore, 2015.

 

 

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