“Mamma, mi racconti…ESTATE” settimana 12

Il papà… quanti tipi di papà conosciamo al giorno d’oggi? C’è il papà presente, quello assente, quello giocherellone, quello indaffarato, quello che “quando s’arrabbia lui sono guai”, quello che se ne sta sempre in disparte, quello che non cresce mai, c’è il papà che è un mammo, perché la mamma è troppo occupata col lavoro, c’è quello, beh… c’è quello che ognuno di noi ha avuto e che per qualche aspetto è sicuramente unico, perché se è vero che la mamma è sempre la mamma, è anche vero che il papà ha sempre avuto e avrà sempre quell’alone di invincibilità e di infallibilità che lo rende ancora oggi una figura affascinante anche per la letteratura per l’infanzia.

Ripercorriamo insieme la dodicesima settimana di “Mamma, mi racconti… ESTATE” che ha visto protagonisti diversi papà!

Collage

 

“Papà-isola”di Émile Jadoul, ed. Babalibri, 2014.

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C’era una volta un’orsa che si chiamava Betty e un orso che si chiamava Gigi. L’orso Gigi presto sarebbe diventato papà… Una storia che racconta sogni, paure e riflessioni su ciò che significa diventare ed essere papà.

“Che fatica mettere a letto… papà!” di Carolie Saudo (autore) e K. Di Giacomo (illustratore), ed. La Margherita (gruppo Il castello) , 2012.

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Il mio papà è grande e forte ma, tutte le sere, si ripete la stessa storia: fa i capricci per andare a dormire, vuole che gli racconti una favola (e poi due, tre), vuole che rimanga con lui finché non si addormenta. Ci vuole tutta la mia pazienza! Un libro che si mette nei panni dei bambini e capovolge i ruoli!

 

 

Blub blub blub” di Yuichi Kasano, ed. Babalibri, 2009.

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È una bellissima giornata d’estate. A mollo sul suo salvagente, un bambino sguazza nell’acqua tranquilla. Ciaf, ciaf, ciaf. All’improvviso, però… flush! Qualcosa lo solleva da sotto; è il suo papà, in vena di scherzi. Un attimo dopo, però, qualcos’altro arriva a sollevare bimbo e babbo. È una grossa tartaruga. E poi si aggiunge un tricheco, una balena, una piovra gigante e alla fine persino un gabbiano! La piramide composta da così tante creature è bellissima, emozionante e il bambino non è mai stato così in alto, quando a un tratto. Splash! Tutti cadono in acqua, è tutto da rifare!

 

“Giosetta e il suo papà” di Eugène Ionesco e Katharina Busshoff, ed. Il Castoro, 2006.

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È stata una brutta nottata. La mamma non c’è perché è in campagna. Il papà ne ha approfittato per gozzovigliare con le cose che la mamma di solito gli proibisce, sta male e non vuole alzarsi. Giosetta si sveglia e inizia col papà una specie di gioco a nascondino, cercandolo negli angoli più strambi della casa, ma mantenendo vivo il dialogo con la sua voce dietro la porta. Giosetta non riesce proprio a trovare il suo papà e la sua ricerca diventa sempre più complessa. Alla fine, quasi magicamente, il papà sbuca fuori tutto pulito e pronto per uscire… arriverà anche la mamma ed insieme andranno a trovare la nonna in campagna. Una storia che vuole raccontare di un dolce, ma anche scherzoso, rapporto tra un papà e la figlia, una situazione che si può tranquillamente presentare in una giornata di una qualsiasi famiglia.

“Ci pensa il tuo papà” di Mireille D’Allancé, ed. Babalibri, 2013.

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“Senti, papà, cosa faresti se cadessi in acqua?” “Mi butterei per ripescarti.” “Tutto vestito?” “Tutto vestito, anche con le scarpe.” “E se nell’acqua ci fossero i coccodrilli?”, “E se non mi trovassi nell’acqua?”, “E se mi avesse trovato qualcuno prima di te? Qualcuno che vorrebbe tenermi con sé?” Orsetto vuole mettere alla prova il suo papà di fronte a possibili pericoli. L’amore, la tenerezza, la dedizione lo rassicureranno.

“Caro papà”di Judi Abbot e Joanna Walsh, ed. Nord-Sud, 2015.

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Ho un papà molto speciale che quando russa sembra un temporale, che ha sempre un minuto per giocare e che al mattino si mette a cucinare… Dedicato a tutti i papà e ai loro cucciolini.

“Che forza papà” di Isabella Paglia (autore) e Francesca Cavallaro (illustratore), ed. Fatatrac, 2016.

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L’autrice e l’illustratrice di “Di mamma ce n’è una sola” ci portano questa volta ad esplorare il mondo dei papà… Chi sono? Quanti possono essere? Da che cosa si riconoscono? Alcuni bambini, raccontando ognuno la propria esperienza, arrivano a riflettere sul fatto che la parola “papà” può riferirsi a situazioni diverse: è possibile avere un papà naturale, un papà “adottato”, un papà single e talvolta se ne possono avere due. Mario il Temerario e gli altri vivaci bambini di questo albo ci conducono ad affrontare il tema della paternità con dolcezza e sensibilità.

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One thought on ““Mamma, mi racconti…ESTATE” settimana 12

  1. Ciao Silvia!
    Dopo questa luuuuuuuu…..nga pausa estiva, rieccomi qui,
    Ho seguito e molto apprezzato il tuo lavoro estivo: tra l’altro, penso sia stato molto utile a genitori, nonni e non solo.
    Non è facile, secondo me, districarsi e orientarsi tra mille titoli quando ti trovi, ad esempio in una libreria, e le tue indicazioni ci hanno aiutato a non perdere il sentiero (sono stata in montagna e si sente, eh?!).
    A questo punto, siccome del mio “babbo” e delle sue caratteristiche già avevo detto tempo fa, non mi resta che dire che i papà sono importantissimi: sono le nostre querce… e, insieme alle mamme, le nostre radici…che dire di più?
    Grazie Silvia per il tuo blog e per il tuo lavoro lungo un’estate e che non esito a definire un po’ un …servizio…davvero!
    A presto dalla sempre tua
    nonna Cric

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