“Mamma, mi racconti…ESTATE” settimana 8

Scriveva Giorgio Faletti nell’incipit di “Niente di vero tranne gli occhi”: Il buio e l’attesa hanno lo stesso colore.
E’ proprio così: da sempre il buio rappresenta per l’uomo la paura più grande, la paura dell’ignoto, la paura di non sapere come andrà a finire, la paura dell’attesa, ma anche il fascino dell’ignoto, l’eccitazione e il terrore che scatena l’attesa di qualcuno o di qualcosa che non si sa se accadrà.

Nei bambini la paura dell’ignoto, del buio, è anche più grande giacché da poco tempo hanno scoperto il mondo, ma proprio per questo forse l’attrazione verso lo stesso è grande tanto quanto lo è il timore che esso incute.

I testi di questa settimana trattano un’altra delle grandi paure dei bambini: il buio; vediamo insieme come possiamo approcciare questo argomento grazie ai nostri amici libri. Ecco il riassunto dei libri incontrati durante questa ottava settimana di “Mamma, mi racconti…ESTATE”.
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“Ballando col buio” di Ella Burfoot, ed. Lapis, 2015.

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Quando si spengono le luci, la luna tramonta e il cielo si fa scuro… accade sempre qualcosa. Con la notte e l’oscurità arriva a casa di Alice l’allegro Signor Buio e la festa può avere inizio. Si balla, si canta e si gioca assieme a questo simpaticissimo e misterioso visitatore notturno. Una storia insolita da raccontare nell’ora della buonanotte, sotto le stelle estive, in una fredda sera d’inverno. Per vincere la paura del buio! E divertirsi quandi si spengono le luci.

 

“In una notte nera” di Dorothée de Monfreid, ed. Babalibri, 2008.

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È notte fonda. Pietro si aggira in un bosco. Improvvisamente, ecco arrivare un lupo che accende un fuoco. Spaventato, il bimbo si nasconde nel tronco di un albero. Ha paura. Tanta paura! Ma sta arrivando una tigre, il lupo scappa impaurito. E ora?… Aiuto! Un coccodrillo gigante mette in fuga la tigre! Ma le sorprese non finiscono qui. Con l’aiuto di un coniglio il bambino riuscirà a tornare a casa, adottando la stessa tecnica degli animali feroci: in fondo, tutti hanno paura!

 

“La stellina che aveva paura del buio”di Giorgia Cozza (autore) e M. Caligari (illustratore), ed. Il leone verde, 2015.

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Una storia della buonanotte per tutti i bimbi e per tutte le stelline che hanno paura del buio… “C’era una volta una stella piccina, che viveva nel cielo insieme alla sua mamma. Stellina era piccola e gentile e tutte le stelle in cielo le volevano bene. Stellina però era una stella un po’ speciale. Era diversa dalle altre stelle, perché a lei… A lei non piaceva la notte! Tutte le stelle amano la notte, perché di notte si svegliano e brillano nel cielo. Stellina no. Stellina odiava il buio della notte, perché le faceva paura. Finché un giorno Stellina sente la voce di una bimba piccina che, come lei, aveva un po’ paura del buio…”.

“Piccolo buio” di Cristina Petit, ed. Il castoro, 2014.

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La casa di notte può fare un po’ paura, ma è sempre la nostra casa! Talla lo scopre nel suo piccolo viaggio notturno, scacciando tutti i mostri della sua fantasia.

“Il buio” di Lemony Snicket e Jon Klassen, Salani Editore , 2016.

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Lucio ha paura del buio. Il buio non ha paura di Lucio. Lucio vive in casa, il buio in cantina. Una notte il buio sale in camera di Lucio, e Lucio scende in cantina. Questa è la storia di come Lucio smise di avere paura.

“Quando avevo paura del buio” di Mireille D’Allancé, ed. Babalibri, 2012.

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Roberto è a letto. Crac! “Da dove viene questo rumore? Dev’essere l’armadio.” Aggrappato alla coperta, Roberto fissa l’armadio, lo guarda e lo riguarda e a poco a poco l’armadio si trasforma…

“Buon viaggio, piccolino” di Beatrice Alemagna, ed. Topipittori, 2014.

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Un bambino si prepara alla partenza. Non sappiamo dove sta per andare. Ma sappiamo che è un posto lontano. I preparativi sono scrupolosi, sembrano seguire un rituale preciso, meticoloso, che coinvolge la mamma, il papà e perfino il gatto. Un piccolo libro affettuoso che può accompagnare ogni notte i bambini verso il sonno e la notte. Un testo che può insegnare l’importanza dei piccoli e affettuosi rituali familiari per superare le prime difficoltà legate alla paura del buio, ma anche all’abbandonarsi al sonno.

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