Iole, la balena mangiaparole

Domenica 19 giugno è sbarcato in città il Picnic! Festival! Questa che si è appena conclusa è la nona edizione e, come tutti gli anni, ha portato a Reggio tanti illustratori e artisti pieni di energia, di idee creative e pronti a donare un pezzettino di loro a chi lo desiderava! Picnic è un’associazione culturale che nasce con lo scopo di promuovere il professionismo principalmente nel campo del fumetto e dell’illustrazione cercando modi non istituzionali, inconsueti e gioiosi di diffondere la passione per l’arte del disegno. L’Associazione prende il nome dall’evento principale attorno al quale ruota la maggior parte delle attività dei soci: il PICNIC! FESTIVAL.

Al Picnic! Festival si possono trovare e scoprire fumettisti, illustratori e artisti che, ognuno con le proprie caratteristiche e tecniche di disegno, danno vita a piccoli capolavori! Ogni disegno creato al Picnic! Festival è unico perché ognuno può richiedere direttamente al disegnatore preferito ciò che vorrebbe rappresentato su di un foglio. Personalmente sono venuta a conoscenza di questa splendida iniziativa da circa due anni, ma purtroppo, prima di domenica, non ero mai riuscita a portarmi a casa un disegno di uno degli illustratori.

Domenica io e mio marito abbiamo pensato di far vivere questa esperienza ad Emma, dandole la possibilità di vedere all’opera diversi illustratori mentre creano un disegno, ma anche di ricevere una creazione da appendere nella cameretta: vedere matite colorate, acquerelli, pennarelli di forme diverse e particolari che, grazie alle mani e ai pensieri degli illustratori, danno vita ad un’opera d’arte unica è stato davvero arricchente! Al Picnic! Festival erano presenti 21 autori di libri illustrati e a fumetti tutti disposti ad ascoltare ed ad esaudire un piccolo desiderio… Il link alla pagina è Picnic!Festival , qui si possono trovare tutte le informazioni sull’evento tra cui l’elenco degli autori presenti in questa edizione.

Emma ha deciso di chiedere una fata tutta verde e l’illustratrice che ha realizzato questo suo desiderio con tanta pazienza e dolcezza è stata Gioia Marchegiani, autrice ed illustratrice di “Iole, la balena mangiaparole” ed è proprio questo il testo di cui parlerò in questo post.IMG_7162

“Iole, la balena mangiaparole” è la storia di una balena rossa molto speciale di nome Iole. Iole non si nutre di plancton come fanno le altre balene, ma bensì di parole e, in modo particolare, delle parole che un poeta solitario lascia cadere nel mare: ogni giorno il poeta si ferma al largo con la sua barca e lì compone poesie che recita poi al mare. Iole si avvicina piano piano alla barca e aspetta che le parole scartate dal poeta scendano giù nel mare, fino a lei, poi apre la sua grande bocca e accoglie tutte le parole del poeta: lei, infatti, è una balena mangiaparole. Ma tutte quelle parole cosa diventano? Iole rimescola il suo “cibo” e inventa bellissime storie per i suoi amici calamari, pesci e stelle marine. Un giorno però accade una cosa inaspettata: il poeta non passa più con la sua barca e la balena Iole si intristisce. Gli amici di Iole soffrono nel vederla così infelice, perciò pensano ad un modo per far tornare a sorridere nuovamente la balena: insieme compongono una storia per Iole, fatta dalle diverse parole che lei aveva donato loro attraverso i suoi stessi racconti. La balena Iole attenta e commossa ascolta la storia degli amici e succede una cosa speciale: le parole della storia si scompongono nuovamente nel mare, diventando così nuove parole da mangiare per la balena che torna ad essere felice!

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Come già si può intuire dal riassunto della trama del libro, il tema principale che viene toccato è quello relativo all’amicizia: da una parte una che si può definire tacita e una invece più reale fatta di sostegno e di aiuto soprattutto nel momento del bisogno.

Leggendo questo testo che personalmente trovo molto poetico, ho trovato esplicitato il valore dell’amicizia in una forma particolare, ma che credo possa far riflettere grandi e bambini: una balena si nutre delle parole di un poeta a sua insaputa, creando con lui un legame vitale. Questo legame cresce ogni giorno, fino a diventare così forte e importante da far soffrire la balena una volta che il poeta non si presenta più con la sua barca. Questi due personaggi sono fortemente legati uno all’altro e la bellezza di questa relazione, per così dire silenziosa, è racchiusa nel saper donare senza nemmeno averne consapevolezza, dove l’atto in se stesso è puro, senza secondi fini e per questo assume significati e valori importantissimi! A mio avviso, questo è un gesto di amicizia veramente significativo: il donare all’altro una parte di sé senza saperlo, ma soprattutto senza ricevere nulla in cambio è davvero straordinario e deve essere un esempio per tutti.

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L’altro aspetto che mi ha colpito è la capacità della balena di trasformare ciò che per lei è fonte di nutrimento e, quindi, un enorme dono da parte del poeta, in un ulteriore dono per gli abitanti del mare nonché suoi amici: il riuscire a condividere una parte di sé e che ci appartiene con chi ci sta vicino rendendo l’altro felice è un modo ammirevole di dimostrazione amicizia.

Infine, troviamo l’amicizia che emerge nel momento di difficoltà: gli amici della balena, infatti, vedendola triste, decidono di mettersi insieme per comporre una storia tutta per lei, per renderla nuovamente felice! Gli amici veri si mostrano soprattuto in queste situazioni, sostenendo e aiutando nei momenti un po’ bui. Al di là del risultato finale, ossia la realizzazione di una storia per la balena, mi ha piacevolmente colpito ciò che si nasconde dietro a questo gesto: dedicare tempo, pensieri e riflessioni in merito a ciò che può rendere felice l’altro.

Questo albo poetico è accompagnato da illustrazioni meravigliosamente suggestive: Gioia Marchegiani è riuscita a trasferire su carta una parte della vita marina e queste immagini danno la possibilità a grandi e bambini di essere condotti in una dimensione incantata, fatta di parole donate che si trasformano in storie e dove si può scoprire la bellezza e la magia del raccontare.

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Una storia semplice, ma estremamente dolce, una storia che racconta di parole e di come si può giocare con le parole, creando racconti sempre nuovi e affascinanti, una storia che ci rivela e celebra il potere e la potenza dell’immaginazione e della creatività, scoprendo l’infinita ricchezza delle parole stesse e una storia sul valore dell’amicizia… questo è ciò che racchiude questo albo illustrato.

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Le illustrazioni sono veramente splendide: la carta utilizzata è leggermente ruvida, ciò permette ai colori di emergere nella loro completezza e dà risalto ai giochi di luce ed ombre che caratterizzano tutte le illustrazioni. Le forme che tendono al tondo sono una sorta di richiamo alla protagonista della storia, i colori ben definiti e accesi, la presenza di tanti particolari e dettagli, nulla è lasciato al caso, un insieme di colori e forme che creano su carta un vero fondale marino.

Sempre in tema di parole in gioco, Iole la balena mangiaparole è anche una App. Ho trovato su Youtube, direttamente dal canale di Gioia Marchegiani, il trailer dell’App, eccoli qui sotto…

Concludo questo post con un ringraziamento particolare a Gioia Marchegiani per aver esaudito le numerose richieste di Emma con tanta pazienza, per la dolcissima dedica sul libro e per aver realizzato per lei un disegno magico e unico!

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“Iole. La balena mangiaparole” di Gioia Marchegiani, ed. Gribaudo, 2015.

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