La danza è poesia!

Vi è mai capitato di provare un insieme di sensazioni così particolari da non riuscire a trovare le parole giuste per definirle? A me succede ogni volta che entro in contatto con la danza… Che mondo infinitamente meraviglioso è la danza!

Danzare non è semplicemente muovere a tempo il proprio corpo, no, la danza è molto, molto altro! Certamente il mantenere il ritmo e il sapersi muovere in sintonia con la musica o con un compagno è parte integrante del danzare, ma per chi ama davvero questa forma d’arte, sì perché si parla proprio di arte, la danza va oltre al movimento fine a se stesso. Nel danzare vengono messi in campo diversi aspetti più profondi e meno immediati: i danzatori si mettono a nudo, mostrando tutto il loro essere, senza risparmiarsi nemmeno per un istante, e nei loro movimenti, nei loro sguardi c’è un racconto favoloso che solo dei veri professionisti riescono a trasmettere anche solo in un istante. Io quel genere di professionisti, quei danzatori che riescono a raccontare una storia anche solo con il loro corpo che si muove senza musica, li ho trovati nei danzatori della compagnia di Aterballetto. Sono anni ormai che li seguo con passione, immensa ammirazione e stima, e trovo che ogni volta siano sempre più meravigliosi; il livello è a dir poco elevato, ma costantemente cercano di migliorarsi e di evolversi e devo dire che ci riescono alla grande! Ognuno di loro ha qualcosa di diverso dai compagni, ma la cosa straordinaria è che allo stesso tempo riescono ad entrare in sintonia con l’altro, intrecciandosi perfettamente!

Dunque, vi starete chiedendo cosa c’entra la danza con un blog di libri per l’infanzia? Beh, la mia risposta è molto semplice… per me la danza è narrazione! La danza parla, anzi racconta… racconta storie, diverse, profonde e fatte di emozioni. Un corpo che danza è già di per sé un racconto dove il movimento e lo sguardo diventano lo strumento per narrare! In ogni gesto c’è l’individualità, la complessità e la diversità di chi danza ed è proprio lì che nasce la storia…

E i nostri bambini… come si possono avvicinare al mondo della danza? E come interpreteranno la storia danzata? Recentemente io ed Emma abbiamo avuto modo di assistere ad una prova aperta di Aterballetto e… che dire… come dicevo all’inizio, non esiste una parola per esprimere ciò che entrambe abbiamo provato! Ciò che posso affermare con certezza è che è stata un’esperienza estremamente arricchente e, sono sicura, che ha donato un “qualcosa” di non ben definito che entrerà a piedi pari nel nostro bagaglio personale e intellettuale! Penso che sia altamente stimolante per i bambini vivere un’esperienza così forte e credo che solo “allenando” gli occhi, la mente e il cuore possano, col tempo, arrivare a scoprire l’immensa e profonda bellezza del danzare! Voglio ringraziare tutti i danzatori di Aterballetto (un grazie particolare a Giulio, un amico per noi speciale…) perché grazie alla loro professionalità, alla loro passione e dedizione per ciò che fanno contribuiscono a creare cultura e promozione di quella forma d’arte chiamata danza!!!

Bene, ora torniamo a noi e al libro di cui voglio parlare in questo post che, naturalmente, vede la danza al centro del racconto. Il testo si intitola “Giulia D. ama danzare, danzare e danzare” di Birgitta Sif, edito da Valentina Edizioni ( ValentinaEdizioni) e racconta la storia di una bambina di nome Giulia D. che ama moltissimo ballare. Giulia D. balla ovunque purché non ci sia nessuno che la guardi: balla a scuola, facendo muovere veloci le sue dita sul banco o dondolando i piedi, balla al parco al canto degli uccellini, insomma balla ovunque, però sempre in solitudine. Giulia è molto timida e in mezzo alla gente si sente all’improvviso impacciata e incapace di muovere un passo perciò, non appena incontra qualcuno, smette di ballare. Un giorno, durante il suo danzare solitario, gli uccellini la guidano verso un’altra bambina seduta con gli occhi chiusi su una panchina. La bimba ha una radio tra le mani e canticchia una melodia meravigliosa, così Giulia D. si siede accanto a lei e iniziano a cantare insieme. La stessa sera Giulia D., una volta tornata a casa, ha la testa altrove: pensa continuamente a quella bambina, alla sua passione per la musica ed il canto e, soprattutto, a come fosse stato bello averla condivisa. Allora Giulia D. si domanda se anche lei sarebbe mai riuscita a condividere il suo amore per la danza con qualcuno. Il mattino seguente Giulia D. si alza, prende coraggio e comincia a danzare con gli uccellini, con il gatto, con un cagnolino, con una vecchietta che passa di lì. Infine incontra la bambina della panchina e questa volta è Giulia a insegnarle qualcosa: nel bel mezzo del parco, tra la gente che va e viene, Giulia e la sua nuova amica danzano libere. Giulia D. è riuscita a condividere la sua passione per la danza ed ora sì che è davvero felice!

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Nella sua semplicità, questo testo va a toccare due temi molto importanti e profondi: il primo riguarda l’accettazione di sé, mentre il secondo è la nascita di una amicizia e di come questa può influenzare il nostro vissuto.

Essere se stessi non è sempre facile, spesso abbiamo paura del giudizio delle persone che ci circondano oppure semplicemente ci rendiamo conto che in un determinato contesto non sempre veniamo apprezzati per ciò che siamo! Questo capita sia negli adulti che nei bambini… basta pensare a quante volte dobbiamo adattarci a situazioni anche se non ci calzano, proprio perché non riusciamo a trovare il coraggio di esporci e di mostrarci per ciò che realmente siamo e pensiamo. La storia di Giulia D. fa riflettere molto su questo argomento: l’accettare se stessi, con le proprie caratteristiche ed individualità, e il riuscire a mostrarsi all’altro senza paure, alla fine vale veramente la pena, perché solo grazie ad una sicurezza interiore possiamo poi scoprire la bellezza dell’incontro con l’altro, ma soprattutto quanto sia piacevole farsi scoprire e condividere le singole individualità!

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L’amicizia, si sa, nasce poco alla volta, senza fretta e cresce col tempo! Credo che il segreto di una vera e sana amicizia sia racchiuso nel saper aspettare e rispettare l’altro, nel farsi scoprire, ma allo stesso nel scoprire a tua volta l’altro; l’amicizia si costruisce insieme, imparando l’uno dall’altro, senza giudicare le diversità e cercando, invece, di rendere le differenze strumento di complicità e sostegno reciproco. L’amicizia è un insieme di sentimenti e dinamiche complesse, ma credo che questo testo vada a cogliere l’essenza di quella che dovrebbe essere una reale amicizia: il saper accogliere l’altro per ciò che realmente è, senza emettere alcun giudizio anche se diverso da noi, il saper spronare e sostenere l’altro mostrandosi un forte e sicuro alleato per superare le insicurezze, le paure e le difficoltà, restando al tuo fianco.

In questo albo illustrato in maniera dolce e quasi soave, la danza è protagonista insieme a Giulia D.: protagonista del cambiamento interiore della bambina che finalmente trova il coraggio di essere e mostrarsi all’altro, ma anche protagonista poiché strumento che consentirà alle due bambine di iniziare una nuova conoscenza ed amicizia.

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Le illustrazioni sono davvero delicate e poetiche, quasi fossero disegni a pastello: i colori sono tenui e per nulla vivaci, accompagnati sempre da un sottotono romantico. Forte accento viene posto alle espressività e ai movimenti di Giulia D. che vanno a caratterizzare e identificare maggiormente il personaggio. Nel rappresentare Giulia D., l’illustratrice, nonché autrice del testo, ha dato un’interpretazione del personaggio fuori dal classico stereotipo: la bambina che ama tanto la danza non è vestita con il classico tutù di tulle rosa e perfettamente pettinata, anzi, Giulia D. indossa un vestito rosso che richiama una camicia e le lunghe trecce si muovono insieme e lei. Viene invece sottolineato l’amore che Giulia ha per la danza e come il danzare la faccia sentire a suo agio e in pace con se stessa: movimenti, sguardi ed espressioni vengono raffigurati in modo significativo dalle illustrazioni e richiamano un senso di pace, gioia e serenità durante il danzare!

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Vorrei concludere questo post con una citazione di Mata Hari, danzatrice e agente segreto olandese, che trovo molto significativa:

“La danza è una poesia in cui ogni parola è un movimento.”

 

“Giulia D. ama danzare, danzare e danzare” di Birgitta Sif, Valentina Edizioni

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4 thoughts on “La danza è poesia!

  1. Ciao, Silvia!
    Sono di nuovo qui a dirti che mi piacciono un sacco i libri che scegli! Quello che ci proponi oggi, poi, mi ha fatto ricordare di un altro testo che ci presentasti qualche tempo fa: “La ballerina cosmica”.
    Anche a me piace molto la danza: per la verità, mi piace praticamente ogni forma di arte teatrale…sarà il profumo delle assi del palcoscenico o la magia dell’orchestra che accorda i suoi strumenti…è come entrare in un mondo irreale, di fiaba…
    Basta così! Oggi mi sono ripromessa di essere breve, quindi…
    Giulia D. suscita in me un’infinita tenerezza e credo che per nessuno di noi sarà difficile riconoscersi anche solo un po’ in quella ragazzina timida sì, ma colma di tante emozioni, tanti sentimenti da donare. Tutti i temi che hai toccato: l’accettazione di sè, l’accoglienza, la condivisione, l’amicizia sono tappe fondamentali nella crescita di ogni essere umano, traguardi da raggiungere, mete da conquistare per cercare di stare meglio con noi stessi e con chi ci circonda. Giulia D. ce la fa e penso che continuerà a danzare “leggera come una piuma” per sempre.
    Mi piace, è evidente, la trama e mi piacciono tanto le illustrazioni anch’esse leggere “come una piuma”.
    Grazie come sempre, Silvia e complimenti per le tue azzeccatissime scelte
    nonna Cric

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