Litigare è come Amare!

Litigare… cosa significa litigare… letteralmente è avere un contrasto forte e importante con una persona. Quante volte nella nostra vita abbiamo litigato con qualcuno? I motivi che spingono le persone a litigare sono svariati, si passa da quelli più futili e banali, fino a raggiungere litigi significativi e irreversibili! In questi giorni mi sto interrogando spesso sul significato di questo verbo così importante, ma soprattutto sul perché si litiga… nonostante il litigio faccia parte di una dimensione emotiva negativa, gli esseri umani litigano e lo fanno sin da piccoli… I bambini entrano in contrasto molto spesso durante i loro momenti ludici, per una contesa relativa a un oggetto oppure perché non riescono a trovare un compromesso nel gioco; i litigi degli adulti sono, naturalmente, più profondi e legati ai vissuti personali o alle individualità delle persone coinvolte e persino nel mondo animale troviamo il litigio, anche se in questo caso è più legato a un discorso di sopravvivenza! E allora perché si litiga? Se lo stato d’animo che accompagna il litigio ci affligge e ci fa sentire male? Riflettendo su me stessa, sul mio percorso, sulle persone che ho incontrato e che conosco, credo di aver capito che litigare è un po’ come amare: sono due verbi opposti tra di loro, quasi indescrivibili per tutto ciò che sottintendono e, quando li vivi, sono talmente forti e importanti che sono necessari per andare avanti e crescere! Il litigio, come d’altronde l’amore, sono essenziali e indispensabili poiché ti spingono e ti spronano ad affrontare la realtà che è fatta di sfide, di prove, di difficoltà, ma anche di gioie, di ricompense e di novità. Senza il litigio non ci sarebbe il confronto con l’altro, non ci sarebbe l’incontro con ciò che è diverso da me, non ci sarebbero i diversi punti di vista che arricchiscono e che ti fanno riflettere e non ci sarebbe la bellezza del saper far pace per poi andare avanti di nuovo insieme! Dopo un litigio puoi scoprire veramente chi è l’altro e se ne è valsa la pena davvero… Non c’è distinzione tra adulti e bambini… il litigio è importante per tutti!

Ora… noi grandicelli dovremmo essere già preparati a fronteggiare un litigio (o per lo meno si spera…), ma come possiamo aiutare i nostri bambini ad affrontare e non ad evitare questo aspetto così importante per la loro crescita? Il testo “Il litigio” edito da Babalibri credo sia perfetto…

IMG_6508IMG_6510Il piccolo albo di formato rettangolare racconta la storia di due conigli vicini di tana, il Signor Bigio e il Signor Bruno. Bigio e Bruno sono sempre andati d’accordo fino al giorno in cui Bigio lascia l’immondizia in giro, facendo arrabbiare molto il suo vicino. Da quel giorno ogni occasione è buona per discutere e litigare, finché il Signor Bruno decide di innalzare un muro tra le due tane, muro che subito il Signor Bigio abbatte, scatenando un grosso e violento litigio con il vicino di tana. Mentre i due conigli stanno litigando, passa di li una volpe affamata che, approfittando della distrazione dei due conigli, è decisa a mangiarseli: i due conigli, appena in tempo, trovano riparo in una delle due tane e, da li,  scavano una galleria per arrivare all’altra tana con l’intento di uscire per scappare alla volpe. Il piano dei due conigli funziona e la volpe resta a pancia vuota, così con un grande abbraccio, Bigio e Bruno fanno pace e tornano ciascuno nella propria tana, mantenendo però il tunnel che servirà per incontrarsi ogni volta che ne hanno voglia, anche se fuori piove!IMG_6511La storia di questi due conigli vuole farci riflettere su come il litigio faccia parte delle relazioni e di come, talvolta, possa aiutare a ritrovare la serenità tra due amici. Il litigio consente ai bambini di mettere in campo quelle che sono le loro personali capacità di confronto e di negoziazione: riuscire a condividere stessi materiali e oggetti, imparare a trovare una mediazione tra i propri e i desideri altrui e scoprire la diversità come ricchezza, intesa nel suo senso più completo e ampio, ossia che la diversità tra le persone non riguarda solo l’aspetto esteriore, ma soprattutto i pensieri, i desideri, i bisogni e le azioni.IMG_6513La forma di questo testo è molto funzionale poiché rettangolare, non troppo grande e con la copertina cartonata, tutte caratteristiche che aiutano il bambino ad incontrare il libro in autonomia e sicurezza. Le illustrazioni sono semplici e chiare, con pochi elementi e ben riconoscibili dal bambino poiché fanno parte della quotidianità.
I colori delle immagini sono principalmente delicati e, in qualche pagina, è presente un tocco più vivace, come il rosso del muro e quello del grande corpo della volpe, per sottolineare qualche elemento della storia e rendere la storia più vivace.IMG_6509IMG_6512

Concludo questo post citando Catullo che scriveva nel Carme 85  “Odi et Amo” ossia “Litigare e Amare”.IMG_6514

“Il litigio” di Claude Boujon, ed. Babalibri

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One thought on “Litigare è come Amare!

  1. Ciao, Silvia!
    Non vedevo l’ora di leggere un tuo articolo, così mi tengo aggiornata sulla letteratura per l’infanzia!
    Tema veramente importante quello trattato da questo libro…il litigio…
    Condivido le tue riflessioni e l’importanza che attribuisci alla negoziazione come mediazione tra due o più parti in conflitto. Credo che su questo la scuola dovrebbe lavorare tantissimo e i motivi sono talmente evidenti che non vale la pena enumerarli! Ma dalla capacità di mediare i conflitti dei nostri bimbi, ragazzini e ragazzi sono convinta che dipenda la possibilità di un futuro migliore perchè un giorno saranno gli adulti che avranno il mondo nelle loro mani…Confido che saranno migliori di noi o, almeno, di quelli della mia generazione; dovranno avere dei maestri molto in gamba però!
    Il racconto narrato nel libro è davvero accattivante e comprensibile, nella sua apparente semplicità.
    Trovo le illustrazioni chiare nella grafica e simpatiche e mi sono chiesta (ma ce lo hai già fatto notare tu!) come mai proprio il muro e la volpe sono contraddistinti da quei colori così vivaci e simili?!
    Le edizioni Babalibri mi sono sempre piaciute.
    Permettimi di salutarti con una citazione che trovo attinente a questo argomento:

    “… io accetto che l’altro la pensi diversamente da me.
    Posso vivere in amicizia con lui, pur sapendo che lui la pensa diversamente.
    Se io fossi al suo posto penserei forse come lui.
    Questo non nega l’identità di nessuno, ma permette di aprirsi all’identità dell’altro”.
    Bruno Hussar

    Grazie ancora, Silvia e
    a presto!
    Nonna Cric

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