Cicciapelliccia… un regalo speciale!

Uno dei miei sogni nel cassetto, ma proprio quei sogni che sai benissimo che quasi sicuramente resteranno tali, è quello di avere una libreria per bambini… Avete presente il film “C’è posta per te” con Meg Ryan che interpreta il ruolo di una solare proprietaria di una piccola libreria per bambini ereditata dalla madre, chiamata “Il negozio dietro l’angolo”?!!! Ecco io vorrei avere una libreria come la sua… dove, appena entrati, si respira un’atmosfera calda, accogliente e amorevole e dove i bambini, ma anche gli adulti, possano sostare e abitare questo spazio immergendosi nel meraviglioso mondo dei libri per l’infanzia. Poi un giorno di primavera del 2013, ho scoperto, leggendo un bellissimo articolo sul giornale, la libreria “C’era una volta” che si trova in via Giorgione a Reggio Emilia. Ricordo ancora di quanto l’intervista a Chiara, la proprietaria della libreria, mi avesse  colpito, entrandomi nel cuore: come spiegava nell’intervista, l’intento della sua libreria era quello di creare un luogo per le mamme e i loro bambini in cui poter sostare, anche solo per l’allattamento, senza timori e fretta di dover uscire dal negozio, il tutto in un clima accogliente e sereno. Il giorno stesso, ricordo, che sono corsa subito alla libreria per conoscere Chiara e vedere di persona la sua “creazione” e devo dire che tutte le mie aspettative sono state ripagate positivamente. Quelle che furono le mie prime impressioni sono state poi confermate nel corso del tempo: Chiara è davvero una persona speciale sotto diversi aspetti e, oltre ad essere molto preparata, si è rivelata sempre disponibile, generosa e aperta… Ora vi spiego meglio cosa intendo: ho contattato Chiara per chiederle di collaborare con me e il mio blog e lei, senza alcun dubbio o incertezza, non solo ha accettato, ma mi ha dato tanti consigli sui testi appena usciti, mi ha dato la possibilità di scuriosare tra gli scaffali della sua libreria e mi ha proposto… no… alt… questa è una sorpresa che vi rivelerò più avanti quando sarà attiva… Io sono rimasta senza parole per la sua disponibilità e gliene sono davvero grata!!! Il post di oggi è quindi dedicato a Chiara e alla sua splendida libreria che vi consiglio di andare a visitare… ecco il link al suo sito Libreria “C’era una volta”

Bene, ora torniamo a noi… questo preambolo era però necessario per introdurre il testo di cui voglio parlare oggi… infatti, dopo il nostro incontro, Chiara mi ha suggerito alcuni libri usciti da poco e tra questi ho piacevolmente scoperto “Il meraviglioso Cicciapelliccia” di Beatrice Alemagna.

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“Compleanno-mamma-ciccia-pelliccia”

La protagonista di questo albo illustrato è Eddie, una bimba di 5 anni e mezzo dai capelli biondo rossicci che è convinta di non saper fare nulla perché circondata da familiari di grande talento. Una mattina scopre dalla sorella che presto sarebbe stato il compleanno della sua mamma, così si mette subito alla ricerca di un regalo speciale e pensa che questo dono dovrà essere qualcosa di strano e particolare… un “Cicciapelliccia” per esempio, così passa tutta la giornata a cercarlo nei vari negozi che lei conosce maggiormente, ma purtroppo nessuno dei negozianti ha il “Cicciapelliccia”, ma, per non lasciare la bimba a mani vuote, ognuno di loro le fa un dono! Quando ormai tutte le speranze di Eddie sono svanite, ecco spuntare il “Cicciapelliccia” proprio davanti a lei… e, dopo diversi ostacoli superatigrazie ai doni ricevuti dagli amici negozianti, Eddie riuscirà a consegnare questo regalo davvero speciale e unico alla mamma.

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Eccolo li… il regalo per la mamma!

Credo che questo testo vada a toccare diversi temi molto importanti e lo fa attraverso una storia molto vicina alla realtà, perché tutti prima o poi siamo alla ricerca di un regalo speciale e, questo, è solo un pretesto per approfondire tematiche profonde legate alla formazione dell’identità. Il primo aspetto è sicuramente legato all’aver fiducia in se stessi e nelle proprie capacità: anche se apparentemente sono nascoste, in realtà, ogni individuo possiede delle capacità che ci appartengono e ci rendono speciali per ciò che siamo. Penso che sia fondamentale che i bambini imparino a misurarsi con gli altri perché solo grazie al confronto, possono scoprirsi e scoprire le proprie capacità, che non necessariamente corrispondono a quelle degli altri, ma anzi… è nella diversità che si può crescere e arricchirsi! Come la protagonista del libro che mette in campo diverse strategie e si ingegna per raggiungere il suo scopo, così ogni individuo, grazie alle proprie capacità e abilità, potrà affrontare gli ostacoli e superarli con soddisfazione, acquisendo così un maggiore sicurezza in se stesso, andando così a creare una propria identità!

Il secondo tema che viene affrontato riguarda il saper cogliere il valore di ogni piccola cosa che ci viene donata o che incontriamo nel nostro cammino: Eddie, nel ricercare il regalo perfetto per la sua mamma, si affida all’adulto: va dal suo amico Jean, il panettiere, poi da Wendy, la fioraia, poi da Mimi, da Emmet e infine da Théo, il macellaio. Ognuno di loro dona alla bambina un pezzettino di sé: questi adulti sono amici, sanno ascoltare e sanno donare indizi e parti di loro, per sostenere e arricchire i pensieri di Eddie. Solo alla fine Eddie capirà l’importanza e il valore di questi doni: ogni piccola cosa che accade nella propria vita, anche se nell’immediatezza non ne capiamo l’importanza e il valore, concorre a comporre un progetto più grande, ad arrivare a un fine più grande, ecco perché dobbiamo mostrarci più attenti e imparare ad apprezzare il valore di ogni piccola cosa.

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Saper dar valore alle piccole cose…

L’ultima riflessione che vorrei fare riguarda “Cicciapelliccia” e ciò che potrebbe rappresentare: il “Cicciapelliccia” è un animaletto strano, non conosciuto da nessuno, ma allo stesso tempo è originale, buffo e versatile, infatti, Eddie l’ha pensato come regalo perfetto per la mamma proprio perché può essere utilizzato in tante situazioni. Credo che questo animaletto abbia molte analogie con la bambina protagonista della storia: la prima cosa che li accomuna è il colore fucsia, scelto sia per l’animaletto che per la giacca della bimba, poi Eddie è stravagante e particolare, e, proprio come “Cicciapelliccia”, scopre di avere diverse capacità da lei sottovalutate. Chissà forse l’autrice ha scelto questi due personaggi per farci riflettere sul fatto che, in fondo, siamo tutti un po’ Eddie in cerca del nostro “Cicciapelliccia”.

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Eddie e Cicciapelliccia

Le illustrazioni di questo testo sono particolari e molto ricche di dettagli e di colori, i disegni sembrano dipinti realizzati con matite colorate. Le parti scritte si intrecciano alle illustrazioni senza essere invasive e, anche qui, è presente un elemento particolare: alcune parole vengono messe un evidenza con il maiuscolo.

Ringrazio ancora una volta Chiara della libreria “C’era una volta” per avermi fatto scoprire questo albo illustrato molto profondo e interessante!

 

“Il meraviglioso Cicciapelliccia” di Beatrice Alemagna, ed. Topipittori.

 

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3 thoughts on “Cicciapelliccia… un regalo speciale!

  1. Ciao, Silvia e scusa il ritardo, ma sono stata in montagna qualche giorno.
    Grazie per avermi fatto conoscere questo libro: mi pare che sia, leggendo la tua coinvolgente e attentissima descrizione, un testo “morbido”, “avvolgente” e coinvolgente!
    Che dire poi dei temi trattati? Non basterebbero pagine e pagine per parlarne…Niente paura: sarò breve!
    Sì, è verissimo: la diversità è ricchezza e ognuno di noi è diverso e, perciò, unico e irripetibile. Ma, soprattutto, l’essere diversi non può e non deve assolutamente essere ritenuto sinonimo o segnale di inferiorità: mai e in nessun caso! Ed ecco che a tutti noi adulti spetta il grande compito di far crescere nei piccoli una sana autostima, una sincera e onesta consapevolezza di sé.
    Certo deve essere bellissimo ricevere un “Cicciapelliccia”! Quanta dolcezza!
    Anche la grafica mi piace molto: la trovo attraente e originale ed è un bel “colpo d’occhio” quel fucsia!
    Grazie ancora una volta Silvia per ciò che ci fai apprezzare, offrendocelo in modo sempre delicato…non mi stancherò mai di ripeterlo! E grazie anche a Chiara della libreria “C’era una volta” per la disponibilità che ha dimostrato.
    A presto
    nonna Cric

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  2. Cara Silvia,permettimi di aggiungere “solo” questo a completamento di quanto si diceva…
    Scriveva Gabriel Garcia Marquez nella sua lettera d’addio:”….Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro uomo dall’alto in basso soltanto quando si appresta ad aiutarlo a rialzarsi.”
    Penso che ogni commento sia del tutto superfluo…
    A presto
    nonna Cric

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